In ambito costruttivo, il modello BIM (Building Information Modeling) è oggi considerato a ragione una vera e propria rivoluzione metodologica. Attraverso la creazione di un modello digitale condiviso e aggiornato in tempo reale, il BIM consente a tutti gli attori del processo edilizio – progettisti, imprese, fornitori e gestori – di collaborare in modo più efficiente, preciso e integrato.

Questa trasformazione è già in atto da qualche tempo e sta ridefinendo il modo in cui si concepisce, si realizza e si gestisce un edificio lungo tutto il suo ciclo di vita. Non a caso, a partire dal 1° gennaio 2025, l’utilizzo del BIM è diventato obbligatorio per gli appalti pubblici sopra una determinata soglia economica in Italia, segnando un passaggio cruciale verso la digitalizzazione dell’intero settore edilizio. 

Un cambiamento destinato a lasciare il segno, oggi e soprattutto domani.

Cos’è il modello BIM: una nuova visione dell’iter di progettazione

Il BIM, acronimo di Building Information Modeling, è una metodologia digitale che consente di rappresentare in modo integrato e dinamico tutte le informazioni relative a un’opera edilizia lungo l’intero ciclo di vita: dalla progettazione alla costruzione, fino alla manutenzione e alla demolizione. A differenza dei software CAD tradizionali, che si limitano a fornire disegni bidimensionali o tridimensionali statici, il BIM crea un vero e proprio modello informativo, aggiornabile in tempo reale e accessibile da tutti i professionisti coinvolti.

Al centro di tale approccio c’è il concetto di modello condiviso: un ambiente di lavoro collaborativo in cui architetti, ingegneri, imprese, impiantisti e gestori possono operare in sinergia, evitando sovrapposizioni, errori progettuali e ritardi in cantiere. Già oggi, l’utilizzo del BIM consente di simulare scenari, prevedere criticità, ottimizzare le risorse e contenere i costi, migliorando concretamente qualità, trasparenza e sostenibilità nei processi edilizi.

BIM e ciclo di vita dell’edificio: progettare, costruire, gestire

Come accennato, il punto di forza del BIM risiede nella sua capacità di accompagnare l’edificio lungo tutto il ciclo di vita: dalla progettazione alla realizzazione, fino alla gestione operativa e alla demolizione. Di riflesso, non siamo di fronte a uno strumento utile solo in fase progettuale, ma di una metodologia completa che consente di pianificare, controllare e ottimizzare ogni fase del processo edilizio.

Durante la progettazione, il modello BIM permette di visualizzare con precisione forme, materiali, impianti e prestazioni, prevedendo eventuali interferenze o problematiche. In fase costruttiva, il BIM agevola la coordinazione tra le imprese e riduce tempi e costi grazie alla simulazione e pianificazione accurata. Ma è soprattutto nella gestione post-costruzione che il BIM mostra tutto il suo valore: attraverso aggiornamenti dinamici e integrazione con sistemi IoT, favorisce una manutenzione predittiva e un controllo puntuale delle performance dell’edificio.

Questo approccio integrato, digitale e multidisciplinare ha un duplice vantaggio: migliora l’efficienza operativa e promuove la sostenibilità ambientale ed economica del manufatto edilizio. 

Ecco quindi che progettare con il BIM significa costruire pensando al futuro e adottare una visione circolare e consapevole dell’intero ciclo edilizio.

Il futuro del BIM: quali sono le sfide da affrontare?

L’adozione del modello BIM, ormai sempre più diffusa a livello internazionale, porta con sé un cambiamento profondo che va ben oltre la semplice digitalizzazione dei progetti. Se la spinta normativa ha accelerato il processo, il vero nodo riguarda oggi la capacità del settore di affrontare le sfide che questa trasformazione impone.

Tra le più rilevanti vi è la necessità di superare la frammentazione tra attori e strumenti, costruendo ecosistemi digitali realmente interoperabili. È fondamentale anche colmare il gap di competenze: il BIM non può esprimere tutto il suo potenziale senza una solida cultura del dato, della collaborazione e della gestione integrata del ciclo di vita degli edifici.

Il futuro del BIM richiede inoltre un cambio di paradigma nell’approccio alla progettazione: da sequenziale a integrato, da rigido a dinamico, da locale a sistemico. Imprese e studi professionali sono dunque chiamati a ripensare i propri modelli organizzativi, a investire in formazione e a valorizzare le figure capaci di interpretare il progetto in chiave evolutiva.

Innovazioni tecnologiche e prospettive del Business Information Modeling

Ad alimentare il modello BIM nel prossimo futuro saranno soprattutto le tecnologie emergenti che ne espandono le potenzialità ben oltre la mera modellazione tridimensionale. L’evoluzione del BIM è infatti strettamente legata alla sua capacità di dialogare con altri sistemi intelligenti e di restituire un’immagine dinamica, predittiva e condivisa del progetto edilizio.

L’intelligenza artificiale (AI) è sempre più decisiva in questo senso: algoritmi evoluti analizzano i dati progettuali per proporre soluzioni ottimizzate, segnalare criticità in fase preliminare e ridurre al minimo il margine di errore. Questa rivoluzionaria tecnologia è quindi il supporto che trasforma la progettazione in un processo “aumentato”, in cui creatività e controllo convivono in modo virtuoso.

Tecnologie immersive come la realtà virtuale (VR) e la realtà aumentata (AR) permettono di esplorare i progetti in modo più coinvolgente, facilitando la comunicazione tra professionisti e stakeholder e offrendo ai clienti un’esperienza pressoché concreta e tangibile del futuro edificio.

Il concetto di digital twin, ossia di “gemello digitale” dell’edificio, apre a sua volta nuovi scenari nella gestione operativa: il modello BIM si aggiorna in tempo reale grazie ai dati raccolti da sensori IoT, restituendo una fotografia sempre attuale dello stato dell’edificio. Tale integrazione rende possibile una manutenzione predittiva più precisa e sostenibile nel tempo.

A fare da collante, l’interoperabilità tra piattaforme e l’uso del cloud, che consentono a tutti gli attori del progetto di accedere in qualunque momento alle informazioni necessarie, migliorando collaborazione e trasparenza. Infine, va senz’altro segnalata la svolta segnata dall’evoluzione verso il BIM 7D: oltre alle classiche dimensioni spaziali (3D), temporali (4D) e di costo (5D), esso intende integrare nel progetto anche la sostenibilità (6D) e la manutenzione a lungo termine (7D). Un approccio multidimensionale che riflette la complessità reale dei progetti contemporanei, proiettando il BIM verso un futuro in cui sarà sempre più strumento di governance intelligente e integrata dell’ambiente costruito.

BIM e sostenibilità ambientale: progettare edifici a basso impatto

È ormai assodato che la sostenibilità sia divenuta una necessità strutturale dell’edilizia contemporanea. In tal senso, il modello BIM si conferma uno strumento di assoluto valore per progettare e gestire edifici a basso impatto ambientale, abilitando strategie integrate e orientate alla performance.

Il concetto di Green BIM nasce proprio da questa esigenza: integrare nel modello digitale tutti i parametri legati all’efficienza energetica, all’impatto ambientale e alla gestione sostenibile del ciclo di vita dell’edificio. Attraverso l’interfaccia con strumenti di Life Cycle Assessment (LCA), è possibile valutare in anticipo le conseguenze ambientali delle scelte progettuali, dalla selezione dei materiali ai consumi energetici, fino alle emissioni di CO2 in atmosfera.

Grazie al BIM, progettare edifici NZEB (Nearly Zero Energy Building) diventa così un obiettivo realistico: le simulazioni dinamiche consentono di ottimizzare l’orientamento, le soluzioni impiantistiche e l’isolamento termico, garantendo prestazioni elevate nel rispetto delle normative europee.

Il BIM supporta inoltre l’ottenimento di certificazioni ambientali come LEED, BREEAM e altri protocolli volontari, grazie alla sua capacità di raccogliere e organizzare dati tracciabili, verificabili e aggiornabili nel tempo. La sostenibilità smette così di essere una sorta di “aggiunta tardiva” e diventa parte integrante del processo progettuale – fin dall’inizio.

Complessivamente, includere dati ambientali sin dalle prime fasi di progetto significa prendere decisioni più informate e responsabili: il risultato è un edificio efficiente e davvero in grado di rispondere alle esigenze di un futuro più resiliente e sostenibile.

BIM e patrimonio storico: conservazione e valorizzazione dell’esistente

Oltre che uno strumento essenziale per l’edilizia attuale e futura, il modello BIM è anche una risorsa straordinaria per gli immobili esistenti. Con la sigla HBIM (Heritage Building Information Modeling) si identifica l’evoluzione del BIM applicata al patrimonio storico: una metodologia che consente di documentare, monitorare e gestire edifici di rilevanza culturale in modo preciso, sistemico e duraturo.

Attraverso tecnologie come laser scanner e fotogrammetria, l’HBIM permette di costruire modelli digitali tridimensionali dettagliati, aggiornabili nel tempo, che rappresentano un vero e proprio “gemello digitale” dell’edificio. Questi modelli raccolgono anche informazioni sulle tecniche costruttive, i materiali originali, le fasi di restauro e lo stato di conservazione.

L’impiego dell’HBIM offre numerosi vantaggi: pianificare in modo intelligente gli interventi di manutenzione, monitorare fenomeni di degrado in tempo reale, simulare scenari di restauro e conservare digitalmente ogni elemento documentale. Inoltre, grazie alla possibilità di creare esperienze immersive in realtà virtuale, anche le porzioni non accessibili del bene diventano visitabili e fruibili per il pubblico.

Esemplari in questo senso sono i progetti sviluppati sul Tempio di Adriano a Roma, sul Padiglione V di Torino Esposizioni e sul Duomo di Parma: interventi che dimostrano come l’unione tra tecnologia digitale e sensibilità storica possa aprire nuove strade nella tutela e valorizzazione del nostro pregevole patrimonio culturale.

La visione di CUBO: il BIM come leva per un’edilizia di qualità

Per CUBO, il Building Information Modeling è una scelta strategica che sta già trasformando il modo di progettare e realizzare pavimentazioni esterne e murature di qualità. Se nel settore pubblico l’utilizzo del BIM è ormai una realtà consolidata, anche il comparto privato sta progressivamente riconoscendo il valore aggiunto di questa tecnica per ottenere una progettazione più consapevole, capace di ridurre criticità e ottimizzare ogni fase operativa.

In un mercato sempre più orientato alla sostenibilità, alla trasparenza e all’efficienza, il BIM diventa così la strada maestra per progettare e realizzare manufatti edilizi più intelligenti, resilienti e in sintonia con le esigenze del presente e del futuro. Approfondire questa metodologia, comprenderne il potenziale e partecipare attivamente alla sua diffusione significa contribuire in modo concreto alla trasformazione del comparto costruttivo, favorendone l’evoluzione in chiave digitale, responsabile e condivisa.

Entra in contatto con gli esperti di CUBO per parlare del tuo prossimo progetto.

Un tempo considerata semplicemente una tendenza da tenere d’occhio, l’edilizia green si è trasformata negli ultimi anni in un’esigenza improrogabile per dare vita a città più sostenibili e resilienti. È inoltre una direzione sempre più condivisa da progettisti, imprese e committenti che desiderano ridurre l’impatto ambientale degli edifici, migliorare l’efficienza energetica e privilegiare materiali naturali o riciclabili in ogni fase del processo costruttivo.

Tra i materiali che meglio interpretano questo approccio ci sono i blocchi in argilla espansa, soluzioni leggere, resistenti e altamente performanti che coniugano sostenibilità, durabilità e versatilità applicativa. Composti da materiali naturali e privi di sostanze inquinanti, offrono prestazioni eccellenti in termini di isolamento termico, acustico e resistenza al fuoco.

A seguire, esploreremo in maggiore dettaglio le caratteristiche tecniche dei blocchi in argilla espansa, i principali vantaggi per l’edilizia green e le applicazioni più efficaci, senza dimenticare l’importanza di una posa in opera a regola d’arte: elemento distintivo di qualità, da sempre al centro della proposta CUBO.

Che cos’è l’argilla espansa e come si produce

L’argilla espansa è un materiale leggero e poroso ottenuto dalla cottura ad alte temperature di argille naturali selezionate. Durante il processo termico, l’argilla si espande aumentando di volume fino a cinque volte rispetto alla materia prima di partenza: il risultato è un aggregato minerale stabile, resistente e privo di sostanze organiche o inquinanti, ideale per applicazioni edilizie a ridotto impatto ambientale.

Uno dei principali punti di forza dell’argilla espansa è il suo ciclo produttivo virtuoso. Oltre a sfruttare una risorsa naturale rinnovabile, il processo avviene all’interno di impianti che utilizzano energie alternative e tecnologie ad alta efficienza. Le emissioni nocive sono pressoché nulle, e l’intero sistema di produzione è strutturato per ridurre i consumi energetici, minimizzare gli scarti e ottimizzare l’uso delle risorse naturali: da 1 m³ di argilla si ottengono infatti oltre 5 m³ di materiale finito.

Le caratteristiche tecniche dei blocchi in argilla espansa

I blocchi in argilla espansa si distinguono per una combinazione di proprietà tecniche che li rende ideali per un’edilizia più efficiente, sicura e confortevole (dai un’occhiata a questo nostro approfondimento per scoprirne meglio tutti i vantaggi). 

Uno dei principali benefit è l’ottimo isolamento termico: grazie a una conducibilità molto bassa (circa 0,09 W/mK), i blocchi garantiscono protezione dal freddo in inverno e dal caldo in estate, riducendo i consumi energetici legati al riscaldamento e al raffrescamento degli ambienti.

All’elevata capacità isolante si aggiunge poi l’inerzia termica, che aiuta a mantenere costante la temperatura interna, migliorando il comfort abitativo e la stabilità climatica dell’edificio.

Anche dal punto di vista acustico, le performance di tali sistemi sono eccellenti: la struttura microporosa dell’argilla espansa assorbe le onde sonore, contribuendo a realizzare ambienti più silenziosi e protetti dai rumori esterni.

I blocchi presentano inoltre una buona resistenza meccanica e una classificazione di reazione al fuoco Euroclasse A1, che li rende incombustibili: un plus essenziale per la sicurezza delle costruzioni.

La loro traspirabilità naturale favorisce il controllo dell’umidità, prevenendo la formazione di condensa e muffe e contribuendo alla salubrità degli ambienti interni.

Infine, la leggerezza del materiale facilita la posa in opera, riduce i tempi di realizzazione e limita i carichi sulle strutture portanti. Il tutto con una durabilità elevata, che assicura un lungo ciclo di vita e prestazioni costanti nel tempo.

I vantaggi dei blocchi per l’edilizia sostenibile (e la bioedilizia)

L’argilla espansa è un materiale che risponde pienamente ai requisiti dell’edilizia green, non solo per le sue performance tecniche ma anche per il ridotto impatto ambientale lungo l’intero il ciclo di vita.

La materia prima è naturale e rinnovabile, estratta da cave superficiali gestite con criteri di responsabilità ambientale e soggette a programmi di recupero e rinverdimento. In più, come abbiamo visto, il processo produttivo è ottimizzato per limitare i consumi energetici e le emissioni: gli impianti utilizzano fonti di energia alternative, riducono la CO₂ e non producono scarichi liquidi o polveri nocive.

Le aziende produttrici di blocchi in argilla espansa adottano sistemi di gestione ambientale certificati ISO 14001 e hanno ottenuto la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD), che quantifica in modo trasparente l’impatto sull’ambiente. Inoltre, il materiale è certificato ANAB-ICEA per la bioedilizia e conforme ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti per gli appalti pubblici.

A fine vita, i blocchi possono essere recuperati o riciclati, rientrando nel ciclo produttivo di nuovi materiali e contribuendo concretamente all’economia circolare.

Grazie all’insieme di queste caratteristiche, l’impiego dell’argilla espansa consente di realizzare edifici ad alta efficienza energetica, in linea con gli obiettivi europei per gli nZEB (Nearly Zero Energy Building) e con i protocolli internazionali di sostenibilità come LEED e CasaClima.

Riduzione delle emissioni di CO2, dirette e indirette

Abbiamo assodato che l’impiego dei blocchi in argilla espansa contribuisce in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO2 sia durante la fase produttiva sia lungo tutto il ciclo di vita dell’edificio. Tuttavia, l’approccio green di questi sistemi si vede anche in cantiere, dove la leggerezza del materiale di fatto riduce il numero di trasporti necessari e facilita le operazioni di posa, con un consumo energetico inferiore per movimentazione e installazione.

Sul piano prestazionale, l’elevato isolamento termico garantito dai blocchi limita le dispersioni di calore, abbattendo il fabbisogno energetico per riscaldamento e raffrescamento. Come è noto, meno energia consumata significa meno emissioni indirette dovute al funzionamento degli impianti.

Infine, la durabilità del materiale riduce la necessità di demolizioni e interventi di ricostruzione, generando un impatto positivo nel lungo periodo in termini di sostenibilità e produzione di rifiuti da cantiere.

Le applicazioni dei blocchi in argilla espansa in edilizia

Grazie alla loro versatilità e alle performance elevate, i blocchi in argilla espansa si prestano a molteplici applicazioni nel settore edilizio, sia nella realizzazione di nuovi edifici o infrastrutture che nei processi di riqualificazione.

Negli edifici residenziali, vengono utilizzati soprattutto per la costruzione di pareti perimetrali esterne, divisorie interne tra unità abitative e tramezzature leggere, dove le proprietà isolanti e traspiranti del materiale garantiscono comfort abitativo e salubrità degli ambienti.

In ambito commerciale e industriale, i blocchi sono impiegati per murature facciavista, pareti REI e compartimentazioni antincendio, nelle quali è richiesta un’elevata resistenza al fuoco abbinata a prestazioni termiche e acustiche.

Anche nelle infrastrutture trovano largo impiego, in particolare nella realizzazione di barriere acustiche e pareti fonoassorbenti per ambienti urbani, stradali e ferroviari. I blocchi fonoassorbenti in argilla espansa si dimostrano in tal senso una soluzione efficace per ridurre l’impatto del rumore e migliorare la qualità della vita nei contesti ad alta densità.

Nelle ristrutturazioni edilizie, la leggerezza dei blocchi facilita le operazioni in cantiere e riduce i carichi strutturali, rendendoli ideali per sopraelevazioni, ampliamenti o tramezzi a secco.

Infine, resistenza e leggerezza li rendono adatti anche per coperture leggere e giardini pensili, contribuendo alla sostenibilità dell’edificio senza comprometterne la sicurezza.

Un esempio virtuoso di sistema: il Lecablocco

Tra i sistemi costruttivi basati sull’argilla espansa, il Lecablocco rappresenta senza dubbio una delle soluzioni più avanzate e affidabili per realizzare murature sostenibili, efficienti e sicure. Si tratta di un blocco in calcestruzzo alleggerito con argilla espansa Leca, progettato per offrire prestazioni elevate in termini di isolamento termico, fonoisolamento, resistenza meccanica e durabilità.

Le diverse tipologie di Lecablocco sono progettate per rispondere a specifiche esigenze progettuali. In estrema sintesi: 

  • Bioclima e Bioclima Zero, per pareti ad alte prestazioni termiche e per edifici a energia quasi zero (nZEB).
  • Fonoisolante e Fonoassorbente, ideali per compartimentazioni acustiche e barriere contro il rumore.
  • Tagliafuoco, certificate per resistere alle alte temperature in caso di incendio.
  • Tramezza, per divisori leggeri e funzionali all’interno delle abitazioni.

L’efficacia del Lecablocco risiede nella combinazione delle sue proprietà fisico-meccaniche: leggerezza e maneggevolezza, resistenza al fuoco (Euroclasse A1), ottime prestazioni termoacustiche e un comportamento igrometrico equilibrato che assicura la salubrità degli ambienti.

Tale versatilità rende il sistema adatto a ogni contesto edilizio: residenziale, commerciale, industriale, infrastrutturale. Inoltre, Laterlite mette a disposizione schede tecniche dettagliate per ogni soluzione e un servizio di supporto tecnico qualificato, così da accompagnare progettisti e imprese nell’individuazione del blocco più adatto al tipo di intervento.

Puoi scoprire di più su questo innovativo materiale, performante e amico dell’ambiente, nel nostro video a seguire. 

Il ruolo di CUBO nella posa di murature sostenibili

Quando si parla di materiali sostenibili, la qualità del risultato finale dipende anche da come vengono posati. CUBO vanta una competenza trentennale nella progettazione e posa in opera di murature in blocchi, tra cui quelle in argilla espansa, garantendo non solo l’efficienza dei materiali ma anche l’affidabilità dell’intervento costruttivo.

Grazie al suo approccio chiavi in mano, CUBO gestisce ogni fase del progetto: dall’analisi delle soluzioni tecniche alla progettazione esecutiva, dal coordinamento delle maestranze alla logistica di cantiere e all’approvvigionamento dei materiali. Tutte le realizzazioni sono accompagnate da certificazioni di corretta posa, che attestano la qualità e la conformità dell’opera agli standard previsti.

L’esperienza diretta dell’azienda si estende a progetti residenziali, commerciali e industriali, inclusi interventi complessi come murature REI, pareti facciavista, pareti divisorie fonoisolanti e strutture per infrastrutture.

Scegliere CUBO significa affidarsi a un partner tecnico qualificato per progetti edilizi che puntano alla sostenibilità e al comfort abitativo, senza mai inficiare efficienza, estetica e durabilità. Contattaci per scoprire come integrare i blocchi in argilla espansa nei tuoi interventi edilizi e ottenere la massima qualità in opera.

Nella progettazione di spazi esterni, siano essi pubblici, residenziali o industriali, la pavimentazione riveste un ruolo fondamentale, non solo dal punto di vista estetico, ma anche e soprattutto sotto il profilo tecnico e funzionale. Ogni superficie calpestabile è infatti parte di un sistema più ampio e articolato, che comprende opere accessorie come la raccolta delle acque meteoriche, i muri di contenimento e i cordoli in cemento.

Proprio questi ultimi, spesso considerati elementi secondari, si rivelano in realtà decisivi per garantire la stabilità, la durata e la sicurezza della pavimentazione. I cordoli in cemento delimitano, contengono, organizzano lo spazio e contribuiscono all’efficacia strutturale dell’intero pacchetto pavimentale.

Specializzata nella progettazione e realizzazione di murature in blocchi e pavimentazioni per esterno, CUBO offre un approccio integrato che va dalla progettazione dell’intervento alla direzione dei lavori, occupandosi anche della scelta e della posa dei cordoli più idonei. Grazie all’esperienza maturata sul campo e a un team di centocinquanta persone, CUBO garantisce soluzioni tecnicamente impeccabili e pienamente coerenti con le esigenze progettuali di ogni contesto.

Cosa sono i cordoli in cemento

I cordoli in cemento sono elementi strutturali di forma lineare, solitamente parallelepipedi di modesta altezza, utilizzati per delimitare, contenere e organizzare superfici esterne pavimentate. Realizzati di norma in calcestruzzo vibrocompresso o gettato, sono progettati per resistere a sollecitazioni meccaniche, urti e agenti atmosferici, mantenendo inalterate nel tempo le loro caratteristiche tecniche e funzionali.

La loro funzione principale è delimitare e separare zone diverse all’interno di uno spazio: dai marciapiedi alle aiuole, dalle piste ciclabili alle carreggiate stradali. Tuttavia, i cordoli non svolgono soltanto un ruolo pratico: grazie alla varietà di forme e finiture disponibili, possono contribuire anche a definire l’identità estetica di uno spazio esterno, armonizzandosi con i materiali e i colori della pavimentazione o creando un contrasto visivo.

Dal punto di vista tecnico, i cordoli in cemento svolgono anche un’importante funzione di contenimento: impediscono infatti la dispersione laterale degli elementi che compongono la pavimentazione (come i masselli autobloccanti o le piastre in cemento), garantendo stabilità strutturale e prolungando la durata dell’opera.

I cordoli possono variare per dimensione, sezione e profilo, a seconda della loro destinazione d’uso. Le caratteristiche principali che li contraddistinguono sono:

  • Elevata resistenza meccanica, anche a carichi dinamici.
  • Durabilità nel tempo, con bassa manutenzione.
  • Facilità di posa, sia manuale che meccanizzata.
  • Versatilità progettuale, grazie alla disponibilità di vari formati, finiture e colori.
  • Compatibilità ambientale, in quanto realizzabili anche con componenti riciclati.

Elementi semplici nella forma ma cruciali nella funzione, vanno considerati una componente indispensabile per ogni pavimentazione esterna realizzata a regola d’arte.

Le principali applicazioni dei cordoli in cemento

La versatilità dei cordoli in cemento li rende adatti a una vasta gamma di contesti, in cui svolgono funzioni tecniche e organizzative spesso indispensabili. 

Uno degli ambiti più classici in cui vengono impiegati è quello delle infrastrutture stradali. Qui, i cordoli definiscono i margini dei marciapiedi, delimitano rotatorie, spartitraffico e banchine, contribuendo a regolare il flusso veicolare e a proteggere le aree pedonali. In tali contesti, la resistenza agli urti e la visibilità sono aspetti fondamentali da considerare in fase progettuale, poiché il cordolo assume un ruolo tanto strutturale quanto di sicurezza.

Anche negli spazi residenziali i cordoli trovano un largo impiego, per esempio nella definizione di aiuole, viali pedonali, vialetti d’accesso o perimetri di giardini. In queste situazioni, oltre alla funzione di contenimento, entra in gioco l’aspetto estetico: la scelta di un cordolo con finitura e colore coordinati con la pavimentazione contribuisce infatti a creare continuità e armonia visiva tra le varie aree esterne.

All’interno di aree commerciali e industriali, i cordoli vengono utilizzati soprattutto per organizzare i flussi di traffico e suddividere zone funzionali, come i parcheggi, le aree di carico e scarico o i passaggi carrabili. In questi casi è essenziale che il cordolo sia progettato per sopportare carichi elevati e sollecitazioni frequenti, mantenendo nel tempo la propria integrità.

Infine, anche gli ambiti sportivi e ricreativi possono beneficiare dell’impiego dei cordoli in cemento. Questi elementi vengono infatti utilizzati per delimitare piste ciclabili, campi da gioco, percorsi attrezzati o aree fitness all’aperto, contribuendo a definire gli spazi, migliorare la sicurezza e garantire un’adeguata gestione dei percorsi.

L’adattabilità dei cordoli alle più diverse esigenze rende evidente quanto questi elementi, pur nella loro semplicità, siano parte integrante e imprescindibile di una progettazione esterna consapevole e ben strutturata.

Funzioni strutturali nei sistemi di pavimentazione per esterni

Abbiamo spiegato che, nel contesto di una pavimentazione per esterni, il cordolo in cemento va interpretato come parte integrante del cosiddetto “pacchetto strutturale”, ovvero l’insieme degli strati che compongono la pavimentazione e ne determinano la resistenza e la funzionalità. Entriamo ora nel merito dell’argomento. 

Il cordolo come elemento di contenimento

Nei pavimenti realizzati con masselli autobloccanti, le spinte orizzontali generate dal passaggio di veicoli o da sollecitazioni ambientali possono compromettere nel tempo la stabilità del sistema. Senza un adeguato contenimento laterale, la pavimentazione tende in pratica a disallinearsi, perdendo coesione e uniformità.

In tale contesto, i cordoli svolgono un ruolo chiave poiché fungono da barriera strutturale che impedisce lo slittamento dei materiali, garantendo che ogni elemento rimanga nella sua sede originaria. Il risultato è una pavimentazione più compatta e resistente, capace di mantenere le proprie caratteristiche anche in condizioni di utilizzo intenso.

Un contributo decisivo alla stabilità nel tempo

Oltre al contenimento, i cordoli in cemento contribuiscono a distribuire le sollecitazioni meccaniche in modo omogeneo lungo il perimetro della pavimentazione. Questa funzione di rinforzo aiuta a evitare cedimenti localizzati e riduce la necessità di interventi manutentivi, prolungando sensibilmente la vita utile dell’opera.

Il loro ruolo non si esaurisce quindi nel definire un confine fisico: i cordoli partecipano attivamente alla tenuta strutturale del sistema, rendendolo più sicuro, efficiente e durevole nel tempo.

I vantaggi dei cordoli in cemento

La scelta di impiegare cordoli in cemento nella realizzazione di pavimentazioni per esterno non è mai casuale. Questi elementi offrono infatti una serie di vantaggi che li rendono una soluzione efficace, durevole e funzionale per una vasta gamma di applicazioni.

Vediamo a seguire i principali. 

  • Resistenza e durabilità nel tempo: i cordoli in cemento si caratterizzano per la capacità di resistere a sollecitazioni meccaniche anche intense, come il passaggio di veicoli pesanti o l’azione prolungata degli agenti atmosferici. La robustezza del calcestruzzo e le tecniche costruttive moderne consentono ai cordoli di mantenere intatte le proprie prestazioni nel tempo, senza deformazioni o cedimenti.
  • Manutenzione minima e affidabilità: grazie alla loro struttura compatta e alla resistenza intrinseca del materiale, i cordoli in cemento non richiedono particolari interventi di manutenzione. Una volta posati correttamente, possono dunque garantire funzionalità e stabilità per anni – e con costi di gestione estremamente contenuti. Tale benefit li rende particolarmente indicati per contesti pubblici e industriali, dove la continuità di utilizzo è un requisito fondamentale.
  • Adattabilità a ogni contesto progettuale: la vasta gamma di tipologie, sezioni e finiture disponibili permette ai cordoli in cemento di adattarsi a progetti anche molto diversi tra loro. Dalla delimitazione di aiuole nei giardini residenziali al contenimento dei margini di una strada urbana, è sempre possibile individuare la soluzione più adatta in termini di forma, dimensioni e caratteristiche tecniche.
  • Estetica di valore: oltre alla funzione tecnica, i cordoli in cemento possono contribuire all’aspetto visivo complessivo della pavimentazione. La possibilità di scegliere finiture e colorazioni differenti permette di integrare i cordoli nel disegno architettonico, sottolineando percorsi, margini o geometrie con eleganza e coerenza stilistica. In alcuni casi, come nelle soluzioni che riproducono l’effetto pietra naturale, il cordolo diventa addirittura un elemento decorativo.
  • Sostenibilità e attenzione all’ambiente: infine, grazie alla possibilità di impiegare materie prime secondarie nella produzione del calcestruzzo e alla loro riciclabilità a fine vita, questi elementi rispondono alle esigenze di un’edilizia sempre più attenta all’impatto ambientale. In un’ottica di progettazione consapevole e responsabile, tale aspetto assume un valore strategico non trascurabile.

La posa in opera dei cordoli di cemento

Affinché i cordoli in cemento possano svolgere efficacemente la loro funzione nel contesto di una pavimentazione esterna, è fondamentale che la fase di posa venga eseguita con precisione e competenza. Una posa corretta garantisce infatti stabilità, durata e coerenza estetica del progetto, mentre eventuali errori in questa fase possono compromettere addirittura l’intero sistema.

Preparazione del sito e controllo preliminare

Prima di procedere con la posa, è necessario predisporre con attenzione il sito di installazione. Ciò significa operare una pulizia accurata dell’area, effettuare eventuali scavi, e organizzare una base solida e regolare che possa accogliere il cordolo in modo stabile. L’allineamento e il livello dei cordoli devono essere controllati con estrema precisione, poiché influenzano direttamente la geometria e la funzionalità della pavimentazione.

Tecniche di posa: manuale o meccanizzata

A seconda del tipo di cordolo e del contesto applicativo, si può optare per una posa manuale o per una posa meccanizzata. La posa manuale è particolarmente indicata quando si opera in contesti di precisione, come in presenza di disegni complessi o di percorsi curvilinei. La posa meccanica viene invece preferita in grandi cantieri industriali o commerciali, dove è necessario ottimizzare i tempi e garantire uniformità, soprattutto con elementi di maggiori dimensioni.

In entrambi i casi, la qualità dell’intervento dipende dalla preparazione della squadra operativa e dall’utilizzo di strumenti adeguati a garantire una messa in opera corretta e duratura.

L’importanza dell’esperienza e del controllo qualità

Una corretta installazione dei cordoli richiede competenza nella gestione del cantiere, nella verifica degli allineamenti, nella sigillatura dei giunti e nella gestione delle pendenze. Ogni dettaglio va eseguito secondo specifici standard tecnici, con controlli costanti per garantire che l’opera sia conforme al progetto esecutivo.

Solo grazie a un’accurata esecuzione si possono evitare cedimenti, fessurazioni o distacchi che – nel tempo – rischierebbero di compromettere l’efficacia dell’intero sistema pavimentale.

Il valore aggiunto dell’approccio integrato di CUBO

CUBO è un punto di riferimento nel settore costruttivo proprio perché gestisce internamente tutte le fasi del processo, dalla progettazione strutturale alla direzione dei lavori. La presenza di un team operativo interno, abbinata a una lunga esperienza e a un portfolio di innumerevoli progetti di successo, ci consente di mantenere il controllo su ogni dettaglio del cantiere: dalla logistica al coordinamento della sicurezza, fino alla supervisione tecnica in fase esecutiva.

Questo orientamento all’organizzazione totale garantisce non solo una posa a regola d’arte dei cordoli in cemento, ma anche coerenza progettuale, tempi certi e un elevato livello qualitativo in ogni realizzazione.

Contattaci per una consulenza specializzata oggi stesso. 

Come abbiamo avuto più volte occasione di evidenziare, le murature in blocchi faccia a vista sono una soluzione costruttiva di grande valore sia estetico che funzionale. Utilizzate in ambito civile, industriale e commerciale, queste strutture combinano solidità, resistenza e notevole impatto visivo, eliminando la necessità di rivestimenti aggiuntivi. Grazie alla varietà di finiture disponibili, che spaziano dai blocchi lisci a quelli sabbiati, levigati o bocciardati, offrono ampie possibilità di personalizzazione per adattarsi a qualsiasi contesto architettonico.

La progettazione accurata è ovviamente un elemento chiave per garantire il perfetto equilibrio tra estetica e prestazioni strutturali. Ogni muratura in blocchi deve rispondere a precisi criteri di resistenza meccanica, isolamento termoacustico, durabilità e sicurezza, soprattutto nelle zone a rischio sismico. Inoltre, la scelta dei materiali e delle tecniche di posa incide direttamente sulla qualità e sulla longevità dell’opera, riducendo gli interventi di manutenzione nel tempo.

CUBO si distingue nel settore per l’approccio integrato alla realizzazione di murature, curando ogni fase del processo: dalla progettazione tecnica e logistica alla gestione operativa del cantiere, fino alla posa certificata. Grazie a un team altamente specializzato e a un’organizzazione strutturata, l’azienda garantisce soluzioni su misura per qualsiasi tipo di intervento, sempre con il massimo controllo sulla qualità e sulla sicurezza.

Muratura in blocchi facciavista: un rapido ripasso

Le murature in blocchi faccia a vista sono strutture edilizie realizzate con blocchi in cemento o cemento alleggerito, caratterizzate da una finitura estetica che non richiede ulteriori rivestimenti o intonaci. Grazie a una superficie ben lavorata e a una gamma di texture e colori, offrono un aspetto estetico curato senza sacrificare le prestazioni tecniche.

Dal punto di vista costruttivo, tali sistemi garantiscono una serie di vantaggi che spaziano dall’elevata resistenza meccanica, fondamentale per applicazioni strutturali e non strutturali; all’ottimo isolamento termoacustico per una riduzione concreta delle dispersioni termiche e dei rumori; alla durabilità e resistenza agli agenti atmosferici grazie a caratteristiche di idrorepellenza e finiture anti-degrado; fino alle esigenze di manutenzione ridotta, poiché la loro superficie è progettata per mantenere nel tempo il proprio aspetto estetico.

Vale poi la pena precisare che, essendo concepite per rimanere esposte, le murature in blocchi facciavista offrono ulteriori benefit, a partire dalla velocità di realizzazione: eliminando la necessità di intonaci e pitture, si riducono tempi e costi di costruzione. Progettati per resistere a urti, abrasioni e intemperie senza deteriorarsi, i blocchi faccia a vista vantano una formidabile resistenza superficiale abbinata a un’elevata flessibilità progettuale, garantita dalla possibilità di scegliere diverse finiture e colori.

Indipendentemente dal contesto di utilizzo di questi sistemi, peraltro molto vasto, la progettazione e la posa devono essere eseguite con la massima precisione per garantire il corretto equilibrio tra estetica e prestazioni tecniche.

Criteri estetici nella progettazione delle murature facciavista

Oltre che cruciali elementi strutturali, le murature in blocchi faccia a vista vanno considerate anche veri e propri componenti architettonici che influenzano l’estetica dell’edificio. La scelta di texture, colori e schemi di posa deve dunque essere attentamente studiata per garantire un risultato armonioso e duraturo, in linea con le esigenze progettuali.

Texture e finiture superficiali

Le finiture superficiali dei blocchi faccia a vista determinano l’aspetto finale della muratura e ne influenzano la percezione visiva e tattile. I blocchi lisci conferiscono un’estetica pulita ed essenziale, ideale per contesti moderni e minimalisti, mentre le superfici sabbiate o levigate enfatizzano la matericità del calcestruzzo, creando effetti raffinati e ricercati. Le finiture bocciardate o graffiate offrono un aspetto più rustico e naturale, mentre i blocchi cheimitano la pietra naturale risultano particolarmente adatti a edifici dal carattere tradizionale o a interventi in ambito urbano. La scelta della finitura deve tenere conto del contesto architettonico e del dialogo con gli altri materiali presenti nel progetto.

Colore e uniformità visiva

L’ampia gamma cromatica dei blocchi faccia a vista consente di adattare la muratura alle specifiche esigenze estetiche di ogni intervento. La colorazione può essere ottenuta attraverso pigmenti e ossidi metallici stabili nel tempo, integrati direttamente nell’impasto o applicati superficialmente. In fase progettuale, è essenziale considerare eventuali variazioni di tonalità tra diverse partite di produzione, poiché il cemento è un materiale naturale e soggetto a leggere differenze cromatiche. Per garantire uniformità visiva, potrebbe essere consigliabile approvvigionarsi da un unico lotto di produzione e studiare attentamente la disposizione dei blocchi in fase di posa.

Integrazione con il contesto architettonico e ambientale

L’armonizzazione della muratura con gli altri elementi costruttivi è fondamentale per ottenere un risultato equilibrato e coerente. Il colore e la texture dei blocchi devono dialogare con serramenti, rivestimenti e coperture, oltre che con l’ambiente circostante, evitando contrasti eccessivi o dissonanze cromatiche. L’uso combinato di blocchi con finiture differenti permette di creare effetti estetici originali, enfatizzando specifiche porzioni dell’edificio o conferendo ritmo alla facciata. La modularità degli elementi e la disposizione dei giunti contribuiscono ulteriormente alla definizione del disegno architettonico, garantendo una muratura esteticamente armoniosa e funzionalmente efficace.

Requisiti funzionali per le murature in blocchi faccia a vista

Va da sé che, oltre all’aspetto estetico, le murature in blocchi faccia a vista devono rispondere anche a precisi requisiti funzionali: in tal senso, resistenza strutturale, isolamento, durabilità e sicurezza antincendio sono fattori determinanti per garantire prestazioni elevate e una lunga vita utile dell’opera. La scelta dei materiali e la corretta progettazione incidono direttamente su questi aspetti, influenzando sia la stabilità dell’edificio che la sua efficienza nel tempo.

Resistenza meccanica e stabilità strutturale

Le murature in blocchi faccia a vista offrono un’elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche e una notevole capacità portante. Tali caratteristiche le rendono adatte sia per pareti portanti che per strutture di tamponamento e compartimentazione. In fase progettuale, i calcoli statici sono essenziali per garantire la sicurezza dell’opera, soprattutto nelle zone sismiche, dove le murature devono rispettare specifiche normative antisismiche per resistere agli eventi tellurici senza compromettere l’integrità strutturale.

Isolamento termoacustico

Le performance termoacustiche delle murature in blocchi faccia a vista dipendono essenzialmente dalla tipologia e dallo spessore dei materiali impiegati. Blocchi a massa elevata garantiscono un efficace isolamento acustico, riducendo la propagazione dei rumori tra ambienti contigui. Un più elevato livello di isolamento termico, invece, può essere ottimizzato scegliendo blocchi con specifiche caratteristiche di bassa conducibilità termica o stratificando la muratura con elementi isolanti. Una progettazione attenta di questi aspetti contribuisce al comfort abitativo e all’efficienza energetica dell’edificio.

Durabilità e resistenza agli agenti atmosferici

I blocchi faccia a vista sono progettati per mantenere inalterate nel tempo le loro caratteristiche estetiche e prestazionali. Il trattamento idrorepellente, integrato nell’impasto o applicato sulla superficie, riduce ad esempio l’assorbimento di acqua e l’azione degradante di pioggia e umidità. Tale proprietà, unita alla naturale resistenza agli sbalzi termici e al vento tipica di questi sistemi, minimizza gli interventi di manutenzione e preserva l’integrità della muratura, soprattutto nelle applicazioni esterne e particolarmente sollecitate.

Resistenza al fuoco e sicurezza

Le murature in blocchi faccia a vista rispondono a specifiche classificazioni REI per la resistenza al fuoco, così da garantire opportuna protezione in caso di incendio. La loro capacità di compartimentazione limita la propagazione delle fiamme e del calore e dunque contribuisce alla sicurezza degli edifici – caratteristica cruciale nei contesti residenziali, industriali, commerciali e pubblici. La progettazione deve ovviamente tenere conto delle normative vigenti, scegliendo materiali certificati che assicurino un comportamento affidabile in situazioni di emergenza.

Criteri costruttivi nella progettazione e posa delle murature in blocchi facciavista

La qualità di una muratura in blocchi faccia a vista dipende anche da una corretta progettazione e posa in opera. La modularità dei blocchi, la precisione nell’esecuzione e l’uso di tecniche di giunzione adeguate influenzano sia l’efficienza costruttiva che l’estetica e la durabilità della muratura. In aggiunta, un’attenta pianificazione consente di ottimizzare tempi, risorse e risultati finali.

Modularità e pianificazione del progetto

La modularità dei blocchi offre un vantaggio strategico in fase di progettazione e costruzione. Definire una griglia di riferimento consente di ottimizzare la disposizione degli elementi, ridurre il numero di tagli e scarti e velocizzare la posa, garantendo al contempo un risultato esteticamente armonioso. Il coordinamento modulare, che tiene conto delle dimensioni nominali dei blocchi e dello spessore dei giunti di malta, permette di prevedere con precisione l’andamento della muratura e la disposizione delle fughe, migliorando la resa complessiva dell’opera.

Tecniche di posa e di giunzione

La scelta della tecnica di posa influisce sulla stabilità e sull’estetica della muratura. La disposizione a giunti verticali sfalsati o a immaschio, tipica delle murature portanti, garantisce un’ottima resistenza meccanica grazie all’ammorsamento tra i corsi di blocchi. La posa con giunti verticali allineati o a sorella, invece, è spesso impiegata per soluzioni decorative, in cui l’uniformità della trama muraria valorizza le texture e le finiture superficiali.

Un altro aspetto cruciale è la qualità della malta, che deve garantire una perfetta adesione tra i blocchi e contribuire alla resistenza strutturale della muratura. L’idrofugazione della malta, in particolare per le murature esposte agli agenti atmosferici, aiuta a prevenire l’assorbimento d’acqua e l’eventuale formazione di macchie o efflorescenze.

La stilatura dei giunti, eseguita con precisione, completa il processo di posa. Oltre a migliorare l’aspetto estetico, assicura la protezione della muratura dalle infiltrazioni d’acqua, evitando accumuli di umidità che potrebbero comprometterne la durabilità nel tempo.

Il valore aggiunto di CUBO: dalla progettazione alla posa certificata

Affidarsi a CUBO per la realizzazione di murature significa scegliere un partner con un know-how consolidato e una gestione integrata del processo costruttivo. Dalla progettazione tecnica alla logistica di cantiere, fino alla posa certificata, CUBO assicura il massimo controllo su ogni fase del progetto, garantendo murature dall’alto valore estetico e prestazionale.

Grazie a un team altamente qualificato e all’utilizzo della metodologia BIM (Building Information Modeling), CUBO è in grado di supportare progettisti e imprese con soluzioni precise, efficienti e perfettamente integrate nel contesto architettonico. La modellazione BIM delle murature consente di anticipare criticità, ottimizzare l’uso dei materiali e migliorare la coordinazione tra le diverse fasi di lavoro, assicurando un risultato impeccabile sia dal punto di vista strutturale che estetico.

L’azienda gestisce direttamente le maestranze, l’approvvigionamento dei materiali e la sicurezza in cantiere, garantendo un servizio completo e certificato. Ogni muratura viene realizzata con un rigoroso controllo di qualità, assicurando durabilità, resistenza e un impatto visivo armonioso.

Per progetti su misura, CUBO è quindi il riferimento ideale. Contattaci per una consulenza personalizzata: sviluppiamo soluzioni innovative, sicure ed esteticamente raffinate, unendo esperienza, tecnologia e precisione esecutiva.

Nel settore delle costruzioni, la progettazione esecutiva è un passaggio fondamentale per assicurarsi che un progetto architettonico prenda forma nel modo più efficiente, sicuro e conforme alle aspettative. Questo processo dettagliato va interpretato come il ponte tra l’idea iniziale e la sua realizzazione concreta, a garanzia che ogni fase dei lavori sia pianificata e gestita con precisione.

Le murature, elemento strutturale essenziale in qualsiasi edificio, giocano ovviamente un ruolo centrale. Che si tratti di tamponamento, compartimentazione o rivestimento, la loro corretta progettazione e posa non solo garantisce la stabilità e la funzionalità dell’edificio, ma ne definisce anche le prestazioni tecniche, estetiche e di sicurezza.

L’obiettivo di questo articolo è spiegare cos’è la progettazione esecutiva di una muratura, analizzandone il significato, le fasi e l’importanza per il successo di un progetto edilizio.

Cos’è la progettazione esecutiva della muratura

La progettazione esecutiva di una muratura è la fase del processo edilizio in cui ogni dettaglio tecnico e operativo viene definito con precisione per garantire la realizzazione conforme del progetto architettonico e strutturale. In termini pratici, si tratta di tradurre le idee progettuali in documenti tecnici dettagliati che guidano la costruzione, assicurando che ogni componente della muratura sia adeguatamente pianificato e ottimizzato.

La progettazione esecutiva di una muratura include diverse attività fondamentali:

  • Analisi delle soluzioni costruttive: valutazione delle esigenze progettuali, delle prestazioni richieste e delle condizioni specifiche del cantiere.
  • Scelta dei materiali: selezione di blocchi di cemento, laterizio o calcestruzzo aerato, in base a criteri come isolamento termico/acustico, resistenza meccanica, durabilità e sostenibilità.
  • Disegno tecnico: realizzazione di elaborati esecutivi che rappresentano con accuratezza dimensioni, disposizioni e dettagli costruttivi delle murature
  • Specifiche dettagliate: definizione dei requisiti di posa, dei trattamenti superficiali e delle finiture necessarie per soddisfare sia le esigenze estetiche che funzionali.

Un aspetto cruciale della progettazione esecutiva è chiaramente il rispetto delle normative vigenti, come quelle delineate dal Codice dei Contratti pubblici, che stabilisce criteri stringenti per garantire sicurezza, qualità e trasparenza nei lavori edilizi. La conformità normativa non riguarda solo la scelta dei materiali e delle tecniche costruttive, ma anche la documentazione, le certificazioni e i controlli in cantiere.

Infine, la coerenza tra la progettazione esecutiva e il progetto architettonico e strutturale è essenziale per assicurare che l’opera finale sia conforme alle aspettative del cliente e alle specifiche del progettista. Una muratura eseguita con precisione risponde infatti ai requisiti funzionali richiesti e contribuisce anche al valore estetico e alla sostenibilità complessiva dell’edificio.

Perché la progettazione esecutiva è fondamentale

In termini generali, la progettazione esecutiva va considerata un pilastro cruciale per il successo di qualsiasi progetto edilizio. L’attenzione prestata ai dettagli tecnici e operativi garantisce infatti una gestione più efficiente, sicura e sostenibile di tutte le fasi di costruzione.

Più nello specifico, la progettazione esecutiva – della muratura così come di altri manufatti edilizi – è fondamentale a diversi livelli, che esploriamo a seguire.

Efficienza del processo produttivo

Una progettazione esecutiva accurata consente di ottimizzare tempi e risorse, pianificando in modo dettagliato ogni fase del lavoro. Dalla scelta dei materiali all’organizzazione del cantiere, ogni elemento viene analizzato per ridurre al minimo gli sprechi e prevenire errori costosi.

Ecco un esempio pratico di efficienza: una muratura soggetta a una progettazione esecutiva riduce il rischio di incongruenze che potrebbero rallentare i lavori o compromettere il risultato finale.

Qualità dell’opera finita

Un progetto esecutivo ben definito è anche sinonimo di precisione e affidabilità. Le murature così realizzate risultano solide, esteticamente curate e perfettamente funzionali, rispondendo sia alle esigenze tecniche che alle aspettative del committente.

La qualità delle opere non si limita naturalmente all’aspetto visivo: comprende anche l’efficienza strutturale, l’isolamento termico e acustico e la durabilità nel tempo.

Rispetto delle normative

La conformità alle normative vigenti è una componente imprescindibile della progettazione esecutiva. Elementi come la compartimentazione antincendio (certificazioni REI), le dichiarazioni di regolare esecuzione e la sicurezza in cantiere sono integrati nel processo, garantendo che l’opera sia sicura e legalmente a norma.

Tale approccio è particolarmente importante nei progetti complessi, dove la collaborazione con esperti del settore come Cubo assicura il pieno rispetto delle regole tecniche e legislative.

Sostenibilità ambientale

La progettazione esecutiva offre anche l’opportunità di contribuire alla sostenibilità ambientale già a partire dalla scelta accurata dei materiali, che riduce l’impatto ecologico del cantiere. Inoltre, un progetto ben studiato limita gli sprechi di risorse e consente di adottare tecniche di costruzione più rispettose dell’ambiente, favorendo un approccio responsabile al settore edile.

Le fasi della progettazione esecutiva di una muratura

La progettazione esecutiva di una muratura si articola in diverse fasi, ciascuna delle quali è cruciale per garantire il successo dell’opera. Ogni passaggio contribuisce a realizzare una costruzione di qualità, rispettosa delle normative e delle esigenze del cliente.

La progettazione inizia con una valutazione approfondita del contesto del progetto, che comprende:

  • Lo studio delle caratteristiche del sito di costruzione.
  • L’identificazione delle esigenze specifiche del committente in termini di funzionalità, estetica, prestazioni e budget della muratura.
  • La verifica delle normative locali, come quelle sulla sicurezza, sull’isolamento termico e acustico, e sulla resistenza al fuoco (ad esempio, compartimentazione REI).

Questo passaggio permette di definire le linee guida per la progettazione, assicurando che ogni aspetto sia in linea con gli obiettivi prefissati.

Ci si concentra poi sulla selezione dei materiali – certamente una delle decisioni più importanti della progettazione esecutiva e che deve considerare criteri tecnici, estetici e di sostenibilità. Ecco i sistemi in cui Cubo è altamente specializzata:

Il confronto tra le diverse opzioni consente di individuare il materiale più adatto al progetto, bilanciando prestazioni tecniche ed efficienza economica.

Successivamente, si passa all’elaborazione del progetto tecnico della muratura, al cuore del processo esecutivo. In questa fase – in genere utilizzando strumenti avanzati come il Building Information Modeling (BIM) – i progettisti creano modelli digitali dettagliati che integrano tutte le informazioni necessarie, tra cui:

  • Disposizione e dimensioni delle murature.
  • Specifiche tecniche dei materiali.
  • Dettagli costruttivi come aperture, giunti e trattamenti superficiali.

Il BIM si rivela in questo caso uno strumento estremamente utile perché permette di anticipare eventuali criticità, ottimizzando le soluzioni costruttive e migliorando la collaborazione tra i vari attori del progetto.

L’ultima fase del progetto esecutivo delle murature prevede il monitoraggio continuo durante la realizzazione dell’opera. Ciò significa che tecnici specializzati saranno incaricati di verificare che i lavori siano eseguiti in piena conformità con il progetto tecnico e le normative vigenti. Oltre alla supervisione costante, necessaria a ridurre il rischio di errori e a garantire il rispetto del budget e delle tempistiche concordate, il monitoraggio può includere anche il rilascio di particolari certificazioni, come le dichiarazioni di regolare esecuzione e certificazioni di posa, fondamentali per garantire la qualità dell’opera.

Questa fase conclusiva non solo assicura che il progetto sia completato con successo, ma fornisce al cliente la tranquillità di un’opera conforme, affidabile e duratura.

Il ruolo di CUBO nella progettazione e realizzazione di murature di qualità

Affidarsi a un’impresa specializzata come Cubo offre numerosi vantaggi nella realizzazione di progetti edilizi, grazie a un approccio integrato e professionale che copre tutte le fasi del processo costruttivo.

Per i propri progetti, Cubo adotta un metodo “chiavi in mano”, assumendosi la responsabilità completa dell’opera. Questo approccio garantisce al cliente un supporto totale, dal sopralluogo iniziale fino alla certificazione finale dei lavori. Il team di Cubo segue in dettaglio tutte le indicazioni progettuali, ottimizzando ogni attività preliminare e di cantiere, sempre nel pieno rispetto dei tempi concordati.

Inoltre, collaborare con un solo referente per la progettazione esecutiva e la posa in opera semplifica la comunicazione e migliora l’efficienza del progetto. Cubo si occupa della gestione delle proprie maestranze e della logistica di cantiere, effettuando sopralluoghi e approvvigionamento dei materiali, e monitora l’andamento dei lavori con il supporto dei propri tecnici. L’organizzazione operativa di Cubo è collaudata ed efficiente, specializzata nel seguire ogni fase del lavoro e nel proporre materiali e componenti edilizi capaci di assicurare la migliore qualità dell’opera sia sotto l’aspetto tecnico/funzionale che sotto quello estetico.

Cubo impiega infine materiali e tecnologie di alta qualità per garantire sicurezza e durabilità delle opere – come murature REI, che offrono sicurezza al fuoco certificata, essenziale per la sicurezza degli edifici; calcestruzzo aerato autoclavato, leggero ed ecologico e caratterizzato da elevate capacità isolanti; e sistemi in laterizio che assicurano eccellenti prestazioni termiche e acustiche.

In conclusione, scegliere Cubo significa affidarsi a un partner esperto e affidabile, capace di garantire qualità, efficienza e rispetto delle tempistiche. La professionalità di Cubo assicura che ogni progetto sia realizzato secondo gli standard più elevati, offrendo al cliente la tranquillità di un lavoro eseguito a regola d’arte.

Mai come oggi la sicurezza è considerata un aspetto cruciale che, in ambito edile, guida le scelte progettuali e dei materiali. Tra le molteplici sfide che il comparto costruttivo si trova quotidianamente ad affrontare, la protezione dal fuoco rientra tra i pilastri fondamentali per garantire la sicurezza degli edifici e delle persone che li abitano. La crescente attenzione alla prevenzione dei rischi e al rispetto delle normative antincendio ha infatti reso indispensabile la selezione di materiali capaci di rispondere alle esigenze più stringenti in termini di resistenza al fuoco.

Va da sé che i materiali da costruzione non sono tutti uguali: le loro proprietà fisiche e chimiche possono quindi fare la differenza nel contenimento di un incendio. In questo contesto, il calcestruzzo aerato autoclavato (CAA) emerge come soluzione innovativa e altamente performante: grazie alle sue caratteristiche intrinseche, come l’incombustibilità e l’elevata resistenza termica, il CAA offre infatti un livello di sicurezza superiore rispetto ad altri materiali comunemente impiegati in edilizia.

L’importanza di utilizzare materiali con elevata resistenza al fuoco non si limita alla salvaguardia delle strutture. Tali scelte contribuiscono anche a minimizzare i danni economici e ambientali, garantendo al contempo il pieno rispetto delle normative vigenti.

Il calcestruzzo aerato autoclavato (CAA): caratteristiche generali

Il calcestruzzo aerato autoclavato (CAA) è un materiale innovativo e versatile, ampiamente utilizzato nel settore dell’edilizia grazie alle sue eccezionali proprietà fisiche e meccaniche. Si tratta di un materiale ecologico, leggero e resistente, caratterizzato da una struttura porosa ottenuta tramite un processo produttivo specifico, ben collaudato e altamente controllato.

Composizione e processo di produzione

Il CAA si compone di una miscela di materiali naturali che include sabbia silicea, calce, cemento, acqua e una piccola quantità di polvere di alluminio. Quest’ultima ha la funzione di agente espandente, generando una reazione chimica che produce minuscole bolle di gas all’interno del composto. Tale reazione conferisce al materiale la sua caratteristica struttura porosa.

Il processo di produzione del calcestruzzo aerato autoclavato si articola in diverse fasi:

  • Preparazione della miscela: gli ingredienti vengono mescolati accuratamente e in proporzioni precise.
  • Espansione: la reazione tra polvere di alluminio e acqua crea idrogeno gassoso, che provoca l’espansione della miscela.
  • Taglio: una volta espanso, il materiale viene tagliato nei caratteristici blocchi o in pannelli di dimensioni predeterminate.
  • Autoclavatura: i blocchi vengono sottoposti a un trattamento in autoclave. Questo processo indurisce il materiale e ne migliora le proprietà meccaniche.

Le proprietà fisiche del CAA

La struttura porosa del CAA conferisce al materiale leggerezza e bassa densità, senza tuttavia inficiarne la notevole resistenza alla compressione. Tra le altre proprietà principali del calcestruzzo aerato autoclavato vale la pena menzionare:

  • Incombustibilità: il CAA è classificato in Euroclasse A1, il più alto livello di resistenza al fuoco.
  • Elevato isolamento termico e acustico: la struttura a celle chiuse limita la conduzione di calore e attenua i rumori.
  • Resistenza all’umidità: il materiale è naturalmente traspirante, e dunque riduce il rischio di accumulo di condensa e muffe.
  • Durabilità: il CAA è resistente agli agenti atmosferici, ai cicli di gelo e disgelo e alla corrosione.

In virtù delle qualità tecniche del calcestruzzo aerato autoclavato, è facile immaginare gli oggettivi vantaggi associati al suo impiego in molteplici contesti costruttivi. Il suo peso ridotto semplifica la movimentazione e riduce i carichi sulle strutture portanti, facilitando la progettazione di edifici complessi, mentre l’elevato isolamento termico contribuisce a ridurre i consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti, favorendo edifici più sostenibili. Al contempo, il CAA vanta anche un ottimale isolamento acustico, ideale per garantire un comfort abitativo superiore e l’efficace riduzione dei rumori esterni nei contesti urbani. Infine, non va dimenticato l’importante aspetto della flessibilità progettuale: disponibile in diverse forme e dimensioni, il CAA si adatta a un’ampia gamma di applicazioni, dalle murature portanti alle tramezze divisorie.

Quelli sopraelencati sono soltanto alcuni degli svariati benefit che rendono questo materiale una soluzione innovativa per l’edilizia moderna, testimoniata dalla sua crescente diffusione – che ne conferma il valore come soluzione indispensabile per le costruzioni del futuro.

Il comportamento al fuoco del calcestruzzo aerato autoclavato

Abbiamo assodato come la sicurezza antincendio rappresenti, per ovvie ragioni, una priorità assoluta nella progettazione degli edifici residenziali, commerciali e industriali. In tal senso, il CAA si distingue come uno dei materiali più performanti grazie alle sue proprietà intrinseche, che garantiscono un elevato livello di protezione dal fuoco e contribuiscono a salvaguardare sia le strutture che le persone che vi risiedono.

Cominciamo col ribadire che il calcestruzzo aerato autoclavato è classificato in Euroclasse A1, il livello più elevato nella scala europea per la reazione al fuoco. Questa classificazione indica che il materiale è incombustibile e non contribuisce allo sviluppo di incendi né alla propagazione delle fiamme. La normativa europea (EN 13501-1 – Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione) definisce questa classe come riservata ai materiali che, anche sottoposti a temperature elevate, non rilasciano calore, fumi o particelle incandescenti.

Inoltre, tra le proprietà più apprezzate del CAA vi è la capacità di mantenere le proprie caratteristiche strutturali anche quando è esposto a temperature estreme. In pratica, durante un incendio, il materiale:

  • Non subisce deformazioni significative: la struttura porosa e compatta del calcestruzzo aerato autoclavato riduce il rischio di cedimenti o collassi delle strutture.
  • Protegge gli elementi strutturali: negli edifici in cui il CAA è utilizzato come elemento portante o di rivestimento, esso offre una barriera efficace contro la diffusione del calore.

Test condotti su blocchi in calcestruzzo aerato autoclavato hanno dimostrato che il materiale è in grado di resistere per oltre quattro ore a temperature superiori a 1.000°C, garantendo un tempo sufficiente per l’evacuazione e l’intervento dei soccorsi. In più, anche in caso di incendi attivi da diverse ore, la penetrazione del calore nel materiale è talmente bassa che la “faccia” esposta al fuoco supera appena i 60°C. Siamo quindi di fronte a prestazioni veramente notevoli, che possono fare la differenza sia nella tutela di persone e cose che nella protezione di materiali pericolosi (ad esempio perché esplosivi). 

Infine, sottolineiamo che un ulteriore vantaggio del CAA rispetto ad altri materiali è la totale assenza di emissione di gas tossici o fumi pericolosi durante l’esposizione al fuoco. La composizione naturale del CAA, priva di composti organici, impedisce il rilascio di sostanze nocive che potrebbero mettere a rischio la salute degli occupanti o complicare l’intervento dei vigili del fuoco. Questo aspetto è cruciale, poiché molti materiali da costruzione rilasciano fumi densi e tossici che rappresentano una delle principali cause di decessi durante gli incendi. Al contrario, il CAA si posiziona come una scelta sicura e sostenibile, che contribuisce a migliorare la protezione delle persone e dell’ambiente.

Normative e certificazioni relative alla resistenza al fuoco

La sicurezza al fuoco negli edifici è regolamentata da un insieme di normative rigorose, sia a livello italiano che europeo, che definiscono requisiti specifici per i materiali da costruzione. Il calcestruzzo aerato autoclavato (CAA), grazie alle sue eccellenti proprietà di resistenza al fuoco, risponde pienamente a queste normative, offrendo al contempo numerosi vantaggi in termini di progettazione sicura ed efficiente.

In Europa, la classificazione e i requisiti di resistenza al fuoco dei materiali da costruzione sono regolati dalla già citata norma EN 13501-1, che stabilisce le Euroclassi per i materiali in base alla loro reazione al fuoco. In Italia, il principale riferimento normativo è il Decreto Ministeriale 3 agosto 2015, noto anche come “Codice di prevenzione incendi“, che definisce criteri generali per la progettazione, realizzazione e manutenzione delle strutture edilizie.

Il CAA soddisfa pienamente tutti i requisiti di sicurezza, garantendo una resistenza al fuoco che può superare le quattro ore, come indicato nei test standardizzati: per tale ragione, i blocchi di calcestruzzo aerato autoclavato possono essere utilizzati per realizzare murature esterne, murature massicce monostrato e pareti tagliafuoco, ossia le cosiddette murature REI.

Per garantire la conformità alle normative vigenti, i prodotti in CAA sono inoltre sottoposti a test rigorosi e certificati da enti accreditati. Tra le attestazioni figurano la certificazione CE, obbligatoria per tutti i prodotti da costruzione immessi sul mercato europeo, che conferma che il materiale soddisfa i requisiti essenziali di sicurezza definiti dal Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR 305/2011), e i certificati REI, ottenuti attraverso test che misurano il tempo in cui la muratura mantiene le proprietà portanti, di tenuta e isolamento sotto l’azione del fuoco.

Oltre ad attestare la qualità e la sicurezza dei prodotti, queste certificazioni forniscono importanti indicazioni pratiche per i progettisti e i costruttori. Ad esempio, i blocchi in CAA certificati possono essere utilizzati in edifici ad alto rischio di incendio, come ospedali, scuole o strutture industriali, sempre con la garanzia del rispetto delle normative e della protezione degli occupanti.

Grazie alle sue formidabili caratteristiche tecniche, a normative stringenti e a certificazioni affidabili, il CAA si conferma dunque un materiale che non solo soddisfa, ma spesso supera i requisiti di resistenza al fuoco richiesti. Per tale ragione, è una scelta privilegiata per progettisti e costruttori che desiderano coniugare sicurezza, efficienza e sostenibilità nelle loro opere edilizie.

Esperti nella posa di murature in calcestruzzo aerato autoclavato

CUBO è l’interlocutore esperto e affidabile nella posa di murature in blocchi di calcestruzzo cellulare/aerato autoclavato che, rinforzate con irrigidimenti per garantire la conformità a normative antisismiche, si rivelano adatte a contesti residenziali, urbani, commerciali e industriali.

Tra le specializzazioni di CUBO figura la realizzazione di pareti tagliafuoco REI, con classi di resistenza al fuoco che vanno da 10 a 360 minuti. Le pareti REI garantiscono resistenza meccanica (R), ermeticità (E) e isolamento termico (I), proteggendo dall’azione di fiamme, gas e calore: sistemi costruttivi che vanno interpretati come misura essenziale di sicurezza passiva in ambito antincendio, prevenendo la propagazione di incendi e assicurando elevati standard di protezione.

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Le differenze nell’approccio

Come è noto, la muratura in blocchi è considerata una delle soluzioni costruttive più versatili e performanti, adatta sia per contesti residenziali che industriali. Grazie alla sua capacità di coniugare resistenza strutturale, isolamento termico e acustico, velocità di posa e sostenibilità, è diventata un pilastro fondamentale dell’edilizia moderna.

A seguire, esploreremo le differenze di approccio alla muratura in blocchi nei due principali ambiti di applicazione, residenziale e industriale, mettendo in luce l’importanza di una progettazione accurata e certificata a garanzia di elevati standard di qualità, sicurezza e durabilità nel tempo.

Capire le esigenze progettuali nei contesti residenziali e industriali

La flessibilità applicativa è al cuore della muratura in blocchi, come ampiamente evidenziato nei vari capitoli del nostro manuale digitale dedicato proprio a questa soluzione costruttiva. Ciò significa che essa si adatta a molteplici contesti e risponde a esigenze specifiche che variano a seconda che il progetto sia residenziale o industriale. Ogni ambito richiede ovviamente un approccio mirato per garantire funzionalità, sicurezza e durabilità, senza trascurare gli aspetti estetici e normativi dell’opera.

Nel settore residenziale, le priorità progettuali sono in genere strettamente connesse al benessere abitativo, alla sicurezza e all’armonia estetica rispetto al contesto circostante:

  • Estetica e integrazione architettonica: le murature devono integrarsi con il design complessivo dell’edificio, sia per progetti moderni che tradizionali, al fine di realizzare soluzioni armoniose, coerenti e visivamente accattivanti.
  • Comfort abitativo: un eccellente isolamento termico e acustico è essenziale per creare spazi interni confortevoli, protetti e sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico. In tal senso, i blocchi di laterizio POROTON® o di calcestruzzo aerato autoclavato offrono altissime prestazioni ed elevata affidabilità.
  • Sicurezza antisismica e antincendio: anche negli ambienti residenziali, la protezione contro il rischio di incendi è cruciale, e può essere ottenuta con la costruzione mirata di murature in blocchi certificati REI, che garantiscono resistenza al fuoco e piena conformità normativa. Per quanto riguarda la tutela in caso di sisma, il CAA è un’opzione ottimale (previa realizzazione di murature opportunamente rinforzate).

Per quanto riguarda invece l’ambito industriale, le priorità delle murature in blocchi dovranno necessariamente orientarsi su fattori quali resistenza, funzionalità e velocità di esecuzione:

  • Resistenza strutturale: le murature devono sostenere carichi elevati e garantire stabilità anche in edifici di grande altezza, come magazzini o capannoni. In tal senso, il predimensionamento ingegneristico offerto da CUBO assicura soluzioni progettuali sicure e performanti anche per progetti complessi.
  • Funzionalità operativa: l’organizzazione interna di uno spazio industriale richiede compartimentazione efficace, velocità di posa e materiali modulari per garantire una costruzione rapida e ottimizzata. Processi rapidi ed efficienti permettono infatti di ridurre al minimo i fermi-attività e massimizzano l’investimento aziendale.
  • Durabilità: gli ambienti industriali, spesso soggetti a sollecitazioni meccaniche e chimiche anche gravose, necessitano per forza di cose di materiali ad alte prestazioni per garantire una lunga durata nel tempo associata a ridotti – e sostenibili – interventi di manutenzione.

Sia in ambito residenziale che industriale, la scelta dei materiali e delle tecniche costruttive più appropriate deve comunque rispondere sempre ai più elevati standard di qualità e sicurezzache CUBO garantisce grazie alla propria competenza ed esperienza in innumerevoli progetti di successo.

Materiali e soluzioni per murature in blocchi performanti

La selezione del materiale più appropriato è un elemento cruciale per garantire prestazioni ottimali nelle murature in blocchi, sia in ambito residenziale che industriale. Ogni sistema costruttivo vanta infatti caratteristiche che rispondono a esigenze specifiche di estetica, isolamento, resistenza e sostenibilità.

CUBO utilizza esclusivamente materiali e soluzioni all’avanguardia (come la nostra staffa telescopica CUBO M15, certificata dal Politecnico di Milano) e tecniche progettuali avanzate, come il Building Information Modeling (BIM), per garantire risultati eccellenti e personalizzati.

Murature in blocchi di cemento o cemento alleggerito

Le murature in blocchi di cemento e cemento alleggerito sono una soluzione versatile e funzionale, particolarmente indicata per progetti industriali e commerciali, ma adatta anche al residenziale.

In ambito industriale, i blocchi di cemento alleggerito sono perfetti per realizzare compartimentazioni antincendio grazie alle certificazioni REI. Offrono robustezza e resistenza, fondamentali per strutture che devono sopportare carichi elevati o garantire la sicurezza operativa in ambienti intensamente utilizzati.

Per il settore residenziale, il cemento alleggerito è spesso impiegato in murature facciavista o da intonaco, grazie alla sua capacità di unire funzionalità e valore estetico. Questa soluzione consente di ottenere superfici uniformi e di facile personalizzazione, ideali per progetti che richiedono un’elevata attenzione al dettaglio architettonico.

Murature in laterizio

Il laterizio è un materiale sempre attuale scelto per la sua capacità di combinare estetica e ottime performance tecniche. Nei contesti residenziali, è ideale per realizzare murature portanti, di tamponamento o divisorie. Le sue proprietà tecniche offrono infatti solidità e un eccellente isolamento termico e acustico, con un concreto contributo al comfort abitativo.

CUBO utilizza sistemi POROTON® monostrato o pluristrato per garantire soluzioni innovative che rispettano i più alti standard di qualità. Realizzati con tecnologie avanzate e altamente performanti, questi blocchi assicurano resistenza e leggerezza, oltre a un’elevata efficienza energetica, dimostrandosi una scelta ideale anche per progetti orientati all’edilizia sostenibile.

Murature in calcestruzzo aerato autoclavato

Il calcestruzzo cellulare aerato autoclavato è una soluzione ecologica e leggera, perfetta sia per il comparto residenziale che industriale. Grazie alle sue eccellenti proprietà isolanti e alla resistenza al fuoco, questo materiale è ideale per realizzare pareti che garantiscono sicurezza e comfort.

Le murature in calcestruzzo aerato autoclavato sono indicate per la compartimentazione degli spazi, e contribuiscono al risparmio energetico riducendo l’impatto ambientale. La facilità di posa dei blocchi rende questo sistema costruttivo una scelta pratica per progetti che richiedono rapidità di esecuzione senza alcun compromesso sulla qualità.

Per tutte queste soluzioni, ricordiamo che la progettazione BIM è un elemento distintivo dell’approccio di CUBO alla realizzazione delle murature. Questa tecnologia permette di simulare, ottimizzare e coordinare ogni dettaglio del progetto, riducendo i margini di errore in cantiere e migliorando l’efficienza complessiva dei processi.

L’importanza del predimensionamento ingegneristico e dei calcoli certificati

In CUBO, consideriamo il predimensionamento ingegneristico un elemento fondamentale nella progettazione di murature in blocchi che garantiscano sicurezza, stabilità e affidabilità sia nei contesti residenziali che industriali. Grazie a un’approfondita analisi preliminare e alla redazione di relazioni di calcolo certificato, CUBO offre soluzioni che rispettano i più alti standard normativi e progettuali.

Il predimensionamento permette di valutare con precisione i carichi e le sollecitazioni a cui le murature saranno sottoposte, garantendo strutture solide e durature anche in caso di grandi altezze. Ogni progetto è accompagnato da una relazione di calcolo certificato, un documento ufficiale essenziale per la conformità alle normative edilizie e per la validazione del progetto presso gli uffici comunali. Unita alla competenza tecnica di CUBO, questa fase di analisi assicura l’elevata qualità del lavoro svolto e permette anche di pianificare con chiarezza i costi e i tempi di esecuzione, migliorando l’intero iter costruttivo.

I benefici per il committente sono molteplici:

  • Progettazione affidabile, basata su calcoli accurati e verificati.
  • Maggiore trasparenza, grazie alla stima precisa dei costi e alla riduzione del rischio di imprevisti.
  • Certezza del rispetto delle normative, fondamentale per ottenere autorizzazioni e certificazioni.

Il predimensionamento ingegneristico delle murature trova applicazioni specifiche nei due principali ambiti edilizi che stiamo analizzando. Nel segmento residenziale, l’ottimizzazione strutturale consente di realizzare murature sicure e performanti senza sacrificare l’estetica, in un approccio particolarmente utile per edifici complessi, come ville unifamiliari o condomini di design. Nel comparto industriale, il predimensionamento è indispensabile per garantire la stabilità di strutture di grande volume, come magazzini o capannoni. La certificazione dei calcoli aggiunge un ulteriore livello di sicurezza e affidabilità, soddisfacendo le più stringenti esigenze di funzionalità e durata.

Progettazione e gestione del cantiere: l’approccio integrato di CUBO

La realizzazione di murature performanti non si limita alla scelta dei materiali o alla posa in opera: una gestione efficace del cantiere e una progettazione accurata sono anch’esse fondamentali per garantire il successo di ogni progetto. L’approccio integrato di CUBO, basato su un modello operativo chiavi in mano e sull’utilizzo del Building Information Modeling (BIM), permette di ottimizzare ogni fase del lavoro, offrendo qualità e precisione sia in contesti residenziali che commerciali o industriali.

L’organizzazione operativa di CUBO è strutturata per interfacciarsi con ogni aspetto del processo costruttivo. Dalla pianificazione iniziale al completamento dei lavori, la nostra azienda coordina le maestranze, supervisiona le attività in cantiere e si occupa della logistica dei materiali. Questo approccio garantisce un flusso di lavoro fluido e privo di interruzioni grazie all’accurata gestione delle risorse; la disponibilità di materiali di alta qualità selezionati in base alle esigenze del progetto; e un controllo tecnico continuo a garanzia che ogni dettaglio rispetti le specifiche progettuali.

Sia in ambito residenziale che industriale, CUBO è il partner ideale per chi cerca qualità in opera e soluzioni progettuali d’eccellenza: contatta i nostri esperti per ricevere una consulenza specializzata sul tuo progetto.

Quello dell’edilizia è un settore dinamico e in continua evoluzione, spinto dall’esigenza di migliorare le prestazioni strutturali dei manufatti e di ridurre, contestualmente, i costi di manutenzione senza inficiare gli appropriati standard di sicurezza e durabilità. L’innovazione tecnologica gioca un ruolo cruciale in questo processo, poiché offre l’opportunità di sviluppare soluzioni sempre più avanzate per rispondere alle crescenti sfide progettuali e operative.

La staffa telescopica CUBO M15 rientra tra queste innovazioni: parte del continuo percorso di Ricerca e Sviluppo condotto da CUBO fin dalla sua fondazione, è stata ideata per ottimizzare il fissaggio delle murature e garantire una maggiore flessibilità strutturale. Questa soluzione tecnologica si distingue non solo per le esclusive caratteristiche tecniche, ma anche per l’affidabilità certificata grazie ai rigorosi test condotti dal Politecnico di Milano, uno dei principali centri di eccellenza accademica e di ricerca in Italia.

Frutto della collaborazione tra CUBO e il prestigioso ateneo, la staffa telescopica CUBO M15 unisce l’ingegneria avanzata alla solidità dei materiali, offrendo una risposta concreta alle esigenze di progettisti e costruttori che desiderano ottenere prestazioni elevate e piena conformità normativa. Utilizzato in fase di costruzione delle murature per l’ancoraggio laterale o in sommità delle pareti in blocchi di calcestruzzo, il sistema permette infatti lo svincolo tra le pareti e il movimento delle strutture portanti, sia posate in opera che prefabbricate, abbattendo il rischio di inestetismi o deterioramenti delle pareti facciavista nel corso del tempo.

Applicazioni e specifiche tecniche della staffa telescopica CUBO M15

Le possibili applicazioni della staffa telescopica CUBO M15 sono due: con aggancio in sommità oppure laterale.

  • Con aggancio in sommità: il sistema è composto da un doppio tubolare che consente lo scorrimento verticale dell’elemento orizzontale superiore senza che alcun carico verticale venga trasferito alla muratura sottostante. Il tubolare esterno (TE) viene fissato al solaio, mentre il tubolare interno (TI) viene integrato nel getto in calcestruzzo armato dell’irrigidimento eseguito all’interno della muratura. In questo caso, la staffa opera come elemento metallico telescopico di collegamento di murature in blocchi a elementi di solaio orizzontali, quali ad esempio le travi.
  • Con aggancio laterale: il sistema è composto da un doppio tubolare che garantisce lo scorrimento verticale dell’elemento portante laterale. Il tubolare esterno (TE) viene imbullonato alla staffa ad L (SL), che viene a sua volta vincolata all’elemento portante laterale, mentre il tubolare interno (TI) è annegato nel getto in calcestruzzo armato dell’irrigidimento verticale realizzato all’interno della muratura. In questo secondo caso, la staffa opera come elemento metallico telescopico di collegamento di murature in blocchi a elementi strutturali verticali, quali ad esempio i pilastri.

Relativamente alle specifiche tecniche della staffa telescopica, le principali includono:

  • Realizzata in acciaio zincato in via elettrolitica
  • Scorrimento verticale massimo consentito: 4 cm
  • Dimensione tubolare 50 x 50 mm
  • Valore medio carico di rottura 21 kN

Particolare ancora più interessante, il sistema non è soltanto brevettato, ma – come indicato in precedenza – testato nei laboratori del Politecnico di Milano, con il quale CUBO ha collaborato per questa innovazione.

Staffa telescopica CUBO M15: i test condotti dal Politecnico di Milano

Per la staffa telescopica CUBO M15, il prestigioso Politecnico di Milano ha condotto nel 2020 una valutazione della resistenza di calcolo e prodotto una relazione intitolata “Determinazione della resistenza di connettori per pareti in blocchi di calcestruzzo vibrocompattato”.

I test sono stati condotti presso il Laboratorio Prove Materiali del Dipartimento di Ingegneria Strutturale dell’ateneo, su provini realizzati e forniti da CUBO al fine di valutarne la massima resistenza al taglio.

A seguire, i risultati delle prove di trazione in termini di carico di rottura F e spostamento in corrispondenza del carico di rottura, confermate dal certificato ufficiale di prova del sistema (Certificato di prova N° 2019/3056):

Questi parametri dimostrano che la staffa telescopica CUBO M15 ha una resistenza ben definita e che i risultati delle prove rispettano gli opportuni requisiti normativi.

Per quanto riguarda invece la procedura di calcolo, il valore caratteristico della resistenza è stato determinato mediate prove su un numero adeguato di campioni, nel caso specifico quindici. Una volta individuato tale valore caratteristico, esso è stato corretto dividendo per un coefficiente parziale (γM), come richiesto dalle normative (il calcolo ha seguito il Decreto Ministeriale del 17/01/2018, che aggiorna le Norme Tecniche per le Costruzioni, e l’Eurocodice O, la cui metodologia operativa è indicata nell’appendice D della norma UNI EN 1990:2006riferita ai criteri generali diprogettazione strutturale).

I risultati dei test condotti dal Politecnico di Milano hanno riscontrato che il valore di progetto della forza di rottura per il caso analizzato è 14.88 kN, un dato che rispetta i requisiti di sicurezza strutturale per le applicazioni previste.

Sicurezza certificata e prestazioni d’eccellenza per l’edilizia moderna

L’esito delle prove svolte dal PoliMI ribadisce dunque l’affidabilità e la sicurezza della staffa telescopica CUBO M15, confermandola come soluzione innovativa e altamente performante per l’edilizia. La forza di rottura progettuale calcolata, pari a 14.88 kN, dimostra infatti la capacità della staffa di resistere a carichi elevati, a garanzia di un margine di sicurezza significativo rispetto alla media dei valori caratteristici ottenuti dai test, che si attesta a 21.08 kN. Tale risultato è stato ottenuto applicando un metodo di calcolo rigoroso e conforme alle normative tecniche vigenti, al fine di offrire la certezza che il prodotto rispetti gli standard di sicurezza richiesti.

Un altro aspetto particolarmente rilevante è l’uniformità delle prestazioni riscontrata nei campioni analizzati. Il coefficiente di variazione (VX=0.06404VX = 0.06404VX=0.06404) è molto basso, a indicare una qualità costante e una ripetibilità delle caratteristiche tecniche della staffa. Tale dato offre una garanzia fondamentale per progettisti e costruttori, che possono così fare affidamento su un prodotto stabile e prevedibile nelle sue prestazioni.

Oltre alla sicurezza strutturale, i test condotti certificano anche la conformità della staffa telescopica CUBO M15 alle più stringenti normative di settore. La collaborazione con il Politecnico di Milano, uno dei centri di eccellenza più rinomati in ambito ingegneristico, non solo ne certifica l’affidabilità, ma offre anche un ulteriore elemento distintivo che ne valorizza l’applicazione in contesti costruttivi di alta qualità.

Infine, i risultati sottolineano i vantaggi pratici del sistema, come la capacità di adattarsi a carichi importanti senza compromettere l’integrità delle murature. Tali caratteristiche fanno della staffa telescopica CUBO M15 una soluzione innovativa e certificata per murature in blocchi di calcestruzzo, nonché una scelta ideale per progetti di edilizia che richiedono estetica, durabilità e sicurezza strutturale.

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Il progetto esecutivo è uno strumento essenziale per garantire che le opere in muratura rispettino gli standard di qualità, durabilità e sicurezza richiesti in ogni ambito costruttivo, sia esso residenziale, commerciale o industriale. Oltre a definire i materiali e le tecniche da utilizzare, tale documentazione prevede infatti anche una pianificazione accurata di ogni fase del lavoro, dalla progettazione iniziale fino alla posa in opera e alle certificazioni finali.

L’adeguata e appropriata gestione di ciascuna di queste fasi è indispensabile per assicurare che la muratura costruita rispetti le opportune specifiche tecniche e normative, dimostrandosi una struttura solida, sicura e duratura nel tempo.

Cos’è il progetto esecutivo della muratura in blocchi e quali sono i suoi obiettivi

Il progetto esecutivo della muratura in blocchi è un documento tecnico che descrive in dettaglio tutte le fasi e le modalità di realizzazione di una muratura utilizzando blocchi prefabbricati, come blocchi di cemento, laterizio o calcestruzzo aerato autoclavato. Tale documentazione è essenziale per trasformare il progetto architettonico in un piano concreto e realizzabile, e rappresenta il passaggio successivo ai progetti preliminare e definitivo.

Gli obiettivi del progetto esecutivo della muratura in blocchi sono molteplici:

  • Definizione dei materiali: il progetto esecutivo specifica le tipologie di blocco che verranno utilizzate in funzione delle esigenze strutturali, termiche, acustiche ed estetiche dell’edificio. Come è noto, ogni soluzione ha infatti caratteristiche uniche che influenzano la resistenza, l’isolamento e l’efficienza energetica del manufatto.
  • Indicazioni della modalità di posa: dettaglia il modo in cui i blocchi dovranno essere posati, considerando spessori, tecniche di giunzione, modalità di ancoraggio e utilizzo di eventuali elementi accessori – come malte speciali o sistemi di isolamento.
  • Disegni tecnici dettagliati: include planimetrie e sezioni esecutive che illustrano la disposizione dei blocchi, le aperture per finestre e porte, e le eventuali soluzioni per angoli o giunti di dilatazione.
  • Coordinamento delle fasi di costruzione: pianifica le tempistiche di ogni fase del cantiere, dalla preparazione del suolo alla posa in opera, fino ai controlli qualità finali. Tale approccio consente di ottimizzare la logistica di cantiere e di coordinare correttamente le squadre di lavoro.
  • Conformità normativa: il progetto esecutivo garantisce che l’opera rispetti le normative vigenti in materia di sicurezza, isolamento termico e acustico, resistenza al fuoco (nel caso delle murature REI) e sostenibilità ambientale.
  • Verifiche e certificazioni: il documento prevede infine le modalità di verifica da attuare durante e dopo la costruzione dell’opera, con rilascio di certificazioni di corretta posa e conformità ai requisiti tecnici.

In sintesi, il progetto esecutivo della muratura in blocchi può essere definito come un documento guida che traduce il progetto architettonico in indicazioni pratiche e precise per la sua corretta esecuzione.

L’analisi preliminare del progetto

Dalla valutazione del contesto alla scelta delle soluzioni costruttive

L’analisi preliminare è, essenzialmente, il primo step per un’adeguata stesura di qualunque progetto esecutivo.

Tale fase prevede prima di tutto la valutazione delle condizioni specifiche del cantiere, comprese le caratteristiche ambientali, topografiche e normative del luogo di costruzione. In particolare, è importante comprendere la destinazione d’uso dell’edificio: nel caso di un immobile residenziale, bisognerà ad esempio individuare soluzioni che bilancino estetica e buon isolamento termoacustico; nel caso di un edificio commerciale o industriale, le priorità includeranno invece la resistenza meccanica, la durabilità e la sicurezza strutturale, con possibile esigenza di materiali particolari e tecniche costruttive specifiche.

Analizzato il cantiere, si procede alla scelta dei materiali per la muratura in blocchi che, come è noto, rientra tra le decisioni più cruciali in virtù della sua influenza sulle performance complessive dell’opera. Bisognerà pertanto valutare se la soluzione più adeguata sia il blocco in cemento alleggerito (molto adatto, ad esempio, alle murature REI o facciavista), il POROTON® (noto laterizio per la realizzazione di murature portanti o strutturali, sia monostrato che pluristrato), oppure il calcestruzzo aerato autoclavato (il miglior candidato per progetti che prestano particolare attenzione all’aspetto della sostenibilità ambientale).

Durante la fase di progettazione, vengono attentamente esaminate anche le soluzioni costruttive più adatte, tenendo conto delle indicazioni fornite dal progetto architettonico e strutturale. Tra gli aspetti chiave da valutare figurano:

  • La compatibilità tra il progetto architettonico nel complesso e le strutture in muratura ipotizzate.
  • Le tecniche di posa, non solo in termini di disposizione dei blocchi ma anche, ad esempio, di previsione di eventuali ampliamenti, modifiche o aperture.
  • La personalizzazione delle soluzioni in base alle esigenze del committente e alle caratteristiche strutturali del sito costruttivo.

Lo sviluppo del progetto esecutivo della muratura in blocchi

Successivamente all’analisi preliminare, si procede allo sviluppo del progetto esecutivo della muratura in blocchi: esso comprende innanzitutto la progettazione tecnica, essenziale a garantire che l’opera sia realizzata a regola d’arte.

In questa fase, vengono quindi definiti in modo approfondito tutti gli aspetti chiave della struttura, con particolare attenzione a:

  • Dimensionamento e specifiche tecniche: poiché è essenziale che ogni elemento della muratura venga dimensionato correttamente in base ai requisiti di carico e stabilità. Le specifiche tecniche definiscono i materiali e le modalità di posa, assicurando che ogni componente contribuisca alla resistenza complessiva della struttura.
  • Calcoli strutturali e verifiche normative: i calcoli strutturali sono necessari per valutare la capacità portante della muratura e la sua conformità con le normative vigenti, come quelle indicate nell’Eurocodice 6 (UNI EN 1996-1-1:2022) per le strutture in muratura. Questa fase consente anche di escludere la necessità di modifiche strutturali durante l’esecuzione, riducendo il rischio di errori e costi aggiuntivi​.
  • Cooperazione tra i vari specialisti coinvolti: una corretta progettazione tecnica richiede sempre la collaborazione tra architetti e ingegneri, al fine di garantire che il progetto rispetti sia le esigenze estetiche che le specifiche strutturali previste o desiderate. Questa fase assicura dunque che gli aspetti estetici si integrino perfettamente con la stabilità e la sicurezza della struttura.

Andranno poi realizzati i disegni esecutivi, che possono essere considerati la guida visiva per la realizzazione della muratura e svolgono un ruolo fondamentale nella sua pianificazione. I disegni includono:

  • Piante, prospetti e sezioni: forniscono una visione completa della disposizione delle murature, delle aperture per porte e finestre e delle giunzioni critiche. Le sezioni mostrano anche i dettagli interni della struttura, aiutando a coordinare le connessioni tra i diversi elementi​.
  • Dettagli costruttivi: sono disegni di dettaglio che illustrano le tecniche di assemblaggio per punti critici come giunti di dilatazione, aperture e angoli. Hanno lo scopo di fornire istruzioni chiare per la fase di posa, riducendo al minimo le incertezze durante l’esecuzione della muratura.

Soltanto successivamente alla stesura di questa complessa e articolata documentazione si procederà alle fasi più “pratiche” della realizzazione: preparazione del cantiere, costruzione della muratura in blocchi, verifica finale, certificazione della posa e gestione documentale per garantire la tracciabilità dei materiali e la conformità alle normative vigenti.

In definitiva, il progetto esecutivo della muratura in blocchi è da considerarsi un documento tecnico di fondamentale importanza per la realizzazione di un’opera edilizia di qualità. Oltre a garantire che ogni fase del progetto venga pianificata in modo dettagliato, esso assicura infatti che tutte le specifiche tecniche, dai materiali alle modalità di posa, vengano definite a monte con assoluta precisione, minimizzando il rischio di errori in cantiere.

Seguendo tali linee guida, sarà possibile realizzare murature solide, durevoli e conformi alle normative, garantendo al tempo stesso un’efficienza costruttiva che rispetti i tempi e i costi previsti.

Per scoprire di più sulle murature in blocchi ti invitiamo a scoprire il nostro manuale digitale sull’argomento, una risorsa esaustiva e interessante che approfondisce la tematica per offrirne una panoramica completa.

Leader nella progettazione esecutiva e realizzazione delle murature in blocchi

Fondata nel 2010, Cubo si avvale di oltre trent’anni di esperienza nella posa di murature in blocchi e pavimentazioni esterne per molteplici applicazioni, dai contesti residenziali a quelli industriali. Grazie a un approccio chiavi in mano, Cubo gestisce ogni fase del progetto, dalla scelta e approvvigionamento dei materiali fino alla supervisione tecnica del cantiere e alla certificazione della posa, assicurando sempre il rispetto delle specifiche progettuali e delle normative.

La presa in carico del progetto esecutivo delle murature in blocchi permette a Cubo di offrire soluzioni ottimali per ogni tipologia di edificio, sia esso residenziale, commerciale o industriale, assicurando risultati di alta qualità e piena soddisfazione del committente.

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I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono requisiti ecologici stabiliti dal Ministero dell’Ambiente per guidare le Pubbliche Amministrazioni verso acquisti più sostenibili. In termini pratici, si tratta di norme che prendono in considerazione l’intero ciclo di vita di un prodotto o servizio, inclusi smaltimento e trasparenza della filiera produttiva.

In Italia, l’efficacia dei CAM è garantita dalla Legge 221/2015 e dal D.lgs. 50/2016, che obbligano gli appaltanti a includere specifiche tecniche e clausole contrattuali basate sui criteri ambientali minimi in tutti i bandi, indipendentemente dal valore dell’appalto.

Ogni CAM è progettato per essere applicato a specifiche categorie merceologiche e include normative di riferimento, procedure di gara, criteri di selezione e metodi di verifica a garanzia della conformità ai requisiti ambientali.

Gli obiettivi principali dei CAM

I CAM non solo puntano a ridurre l’impatto ambientale nel suo complesso, ma anche a promuovere modelli di consumo più sostenibili, contribuendo alla razionalizzazione dei costi della Pubblica Amministrazione. I loro obiettivi fondamentali possono quindi essere sintetizzati in quattro punti chiave:

  • Promuovere la sostenibilità: i criteri ambientali minimi hanno lo scopo di favorire l’acquisto di beni e servizi che rispettano elevati standard ecologici, e dunque di coadiuvare un utilizzo più responsabile delle risorse naturali.
  • Integrare aspetti ambientali nei processi di appalto: i CAM sono integrati nei documenti di gara e nelle procedure di aggiudicazione, di fatto rendendo obbligatori particolari criteri di sostenibilità per le offerte.
  • Favorire l’innovazione: l’applicazione dei criteri ambientali minimi incoraggia le aziende a sviluppare prodotti e servizi più innovativi e sostenibili, in modo che rispettino le normative ambientali.
  • Ridurre l’impatto sull’ambiente: ovviamente, i CAM hanno anche lo scopo di tutelare l’ambiente, riducendo l’inquinamento, il consumo di energia e la produzione di rifiuti.

Nozioni più estese rispetto ai criteri ambientali minimi sono disponibili a questa pagina pubblicata sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Qualche cenno sui CAM per l’Edilizia

Per comprendere l’importanza dei criteri ambientali minimi in relazione alle murature, è necessario offrire alcune delucidazioni più specifiche relative ai cosiddetti CAM per l’edilizia, introdotti con il D.M. 11 ottobre 2017 e progettati per ridurre l’impatto ambientale durante la costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici.

Nell’ottica dei macro-obiettivi illustrati in precedenza, anche questi CAM (che si applicano a tutti gli interventi edili, come costruzioni, demolizioni, ristrutturazioni urbanistiche, sostituzioni, restauri e manutenzioni) puntano a ridurre l’impatto ambientale nel settore edilizio, in assoluto uno dei più inquinanti, promuovendo un’economia circolare attraverso la valutazione del ciclo di vita (LCA) degli edifici e incoraggiando l’adozione di metodologie di valutazione LCA per ottimizzare le soluzioni progettuali più sostenibili.

È importante ribadire che il concetto di “sostenibilità” non è qui inteso solo in termini di efficienza energetica, ma tocca anche aspetti ambientali, economici e sociali per minimizzare l’impatto complessivo degli edifici e utilizzare le risorse in maniera efficiente e circolare, dalle fasi di costruzione e gestione fino allo smaltimento o riciclo dei materiali.

I CAM Edilizia sono suddivisi in tre macro-categorie in base alla fase del contratto:

  1. Criteri per l’affidamento dei servizi di progettazione di interventi edilizi
  2. Criteri per l’affidamento dei lavori di costruzione
  3. Criteri per l’affidamento congiunto di progettazione e lavori

L’articolo 57 del D. Lgs. 36/2023 stabilisce che nella documentazione di progetto e di gara debbano sempre essere incluse le specifiche tecniche e le clausole contrattuali previste dai criteri ambientali minimi (i CAM sono quindi obbligatori). Tali criteri sono definiti per diverse categorie di appalti e concessioni e possono essere differenziati, se tecnicamente appropriato, in base al valore dell’appalto o della concessione.

La valutazione dei costi-benefici, tramite il metodo Life Cycle Costing (LCC), è fondamentale prima di avviare nuovi progetti. In particolare, dovrebbe essere esaminata la possibilità di recuperare edifici esistenti e di localizzare nuove costruzioni in aree già urbanizzate. Protocolli di sostenibilità come Breeam e Leed possono inoltre essere adottati per garantire che i progetti rispettino i CAM.

È anche opportuno precisare che, durante l’esecuzione, l’appaltatore dovrà attuare un sistema di gestione ambientale, dimostrando la conformità ai CAM tramite una relazione tecnica. L’appaltante potrà, per contro, applicare sanzioni in caso di obiettivi non raggiunti o violazioni dei diritti sociali.

Infine, i bandi di gara possono includere criteri premianti per incentivare proposte a basso impatto ambientale. La conformità alla norma ISO 14021 e le certificazioni EPD e ReMade in Italy attestano ad esempio il rispetto dei CAM e il contenuto di materiali riciclati, favorendo una maggiore possibilità di successo nelle gare d’appalto. Allo stesso modo, la progettazione in BIM riceve un punteggio aggiuntivo se incorpora dati ambientali, poiché consente di verificare il rispetto dei CAM confrontando i materiali utilizzati con quelli prescritti dalle specifiche tecniche.

I CAM applicati alle murature: una scelta evoluta e sostenibile

Come indicato sul sito web di ReMadeinItaly, le murature rientrano nella lista dei materiali da costruzione regolamentati dai Criteri Ambientali Minimi (CAM), che stabiliscono requisiti per garantire la sostenibilità ambientale nel settore edilizio. In particolare, i CAM richiedono che i materiali da costruzione, tra cui le murature, abbiano un impatto ridotto sull’ambiente e soddisfino caratteristiche quali l’uso di risorse riciclate e la riduzione delle emissioni nocive.

Ecco qualche specifica in più relativamente ai requisiti delle murature:

  • Contenuto di materiale riciclato: le murature in laterizi devono contenere almeno il 15% di materiale riciclato sul totale del peso di tutti i materiali utilizzati nell’opera, promuovendo così il recupero delle materie prime e la sostenibilità.
  • Limiti delle emissioni: i materiali utilizzati per le murature (come mattoni e blocchi) devono rispettare specifici limiti di emissioni inquinanti al fine di ridurre l’impatto sull’aria interna e l’ambiente durante il ciclo di vita dell’edificio.
  • Certificazioni: per dimostrare la conformità dei materiali da muratura ai CAM, questi devono essere accompagnati da certificazioni ambientali come la EPD (Dichiarazione Ambientale di Prodotto) o altre certificazioni equivalenti, come ReMade in Italy, che attestano il contenuto di materiale riciclato.
  • Provenienza dei materiali: i CAM promuovono l’uso di materiali da costruzione provenienti da una distanza massima di 150 km dal cantiere, ossia che riducono le emissioni legate al trasporto.

Le murature “sostenibili” offrono ovviamente diversi benefici oggettivi: riduzione dell’impatto ambientale durante la produzione e l’utilizzo, migliore isolamento termico e acustico che favorisce l’efficienza energetica degli edifici, e incentivi nelle gare d’appalto. Quest’ultimo punto si riferisce al fatto che i progetti che utilizzano murature conformi ai CAM possono beneficiare dei già citati punteggi premianti nei bandi pubblici.