La muratura REI in blocchi è una soluzione costruttiva utilizzata per realizzare pareti tagliafuoco destinate alla compartimentazione degli ambienti. Oltre che separare gli ambienti, la sua funzione è contribuire alla sicurezza antincendio dell’edificio, limitando la propagazione di fiamme, fumo, gas caldi e calore per un periodo di tempo definito.
Le pareti tagliafuoco rientrano tra le misure di sicurezza passiva più importanti: significa che non intervengono sull’incendio in modo attivo (come farebbe ad esempio un sistema sprinkler), ma aiutano a contenerne gli effetti, proteggendo persone, beni e strutture. Data la delicatezza della sua funzione, la muratura REI deve essere progettata, realizzata e certificata come sistema tecnico completo, in cui materiale, spessore, posa e documentazione siano coerenti con le prestazioni richieste.
Cosa significa REI: resistenza, ermeticità e isolamento
La sigla REI identifica tre prestazioni fondamentali che una parete tagliafuoco deve mantenere in caso di incendio.
- La R indica la resistenza meccanica, cioè la capacità della muratura di conservare la propria stabilità sotto l’azione del fuoco. In termini pratici, la parete deve continuare a svolgere la propria funzione senza collassare per il tempo previsto dalla classe di resistenza.
- La E indica l’ermeticità, ovvero la capacità della parete di impedire il passaggio di fiamme, gas caldi e vapori verso gli ambienti attigui. Questo aspetto è decisivo per limitare la propagazione dell’incendio e rendere più sicuri gli spazi separati dalla compartimentazione.
- La I indica l’isolamento termico, ossia la capacità della muratura in blocchi di ridurre la trasmissione del calore sul lato non esposto al fuoco.
I numeri associati alla sigla, come REI 60, REI 120 o REI 180, indicano invece il tempo minimo in minuti durante il quale la parete mantiene le prestazioni richieste.
Quando è necessaria una parete tagliafuoco in blocchi
Le pareti tagliafuoco in blocchi trovano applicazione ovunque sia necessario compartimentare ambienti con esigenze specifiche di sicurezza antincendio. Sono ad esempio frequenti negli edifici industriali, nei magazzini, nei depositi, nelle autorimesse, nei locali tecnici e negli edifici del terziario.
Possono essere previste anche in edifici civili, commerciali o pubblici, soprattutto quando il progetto richiede la separazione tra aree con diversa destinazione d’uso, la protezione di percorsi, la delimitazione di vani tecnici o la compartimentazione di zone soggette a rischio più elevato.
La scelta della muratura REI non dovrebbe mai essere affrontata come una soluzione standard. La classe di resistenza al fuoco, la tipologia di blocco, lo spessore della parete e i dettagli di posa dovranno essere valutati in base al progetto antincendio, alla funzione degli ambienti e, ovviamente, alle specifiche caratteristiche dell’edificio.
Quali blocchi utilizzare per realizzare murature REI
È possibile realizzare murature in blocchi con sistemi costruttivi differenti, purché idonei alla prestazione richiesta. Tuttavia, è bene precisare che l’impiego di un materiale incombustibile non permette, da solo, di ottenere “automaticamente” una parete tagliafuoco. La prestazione REI deve essere dimostrata attraverso prove, certificazioni, calcoli o classificazioni in linea con il sistema adottato.
Le murature tagliafuoco in CLS vibrocompresso, cellulare o aerato/autoclavato
I blocchi in calcestruzzo vibrocompresso sono tra le soluzioni più utilizzate per la realizzazione di murature tagliafuoco. Sono elementi robusti, durevoli e adatti a pareti di compartimentazione o separazione, con prestazioni che dipendono dallo spessore, dalla densità, dalla geometria del blocco, dalla malta e dalla corretta fase di posa. Possono essere impiegati per costruire sia pareti faccia a vista che murature da intonaco.
Anche i blocchi in calcestruzzo cellulare o aerato autoclavato – a cui avevamo dedicato un approfondimento relativo proprio al comportamento al fuoco – possono essere utilizzati per sistemi tagliafuoco specifici. Sono un sistema leggero, isolante e incombustibile (certificato in Euroclasse A1, la più elevata nella scala europea di reazione al fuoco), molto apprezzato per le prestazioni termiche e per la sicurezza che è in grado di garantire.
In alcune applicazioni possono essere utilizzati anche blocchi in laterizio (ad esempio, blocchi semipieni e forati come Poroton® P800 e P700 raggiungono una classe REI 240) o cemento alleggerito, previa ovviamente valutazione della classe richiesta e della documentazione tecnica del prodotto.
Le murature REI in blocchi di cemento o cemento alleggerito
Le murature in blocchi di cemento o cemento alleggerito sono tra i sistemi più versatili per la realizzazione di pareti tecniche in ambito civile, commerciale e industriale. Possono essere utilizzate per costruire manufatti portanti, tamponamenti, pareti divisorie e sistemi di compartimentazione, adattandosi a esigenze progettuali tra loro anche molto diverse.
I blocchi in cemento o cemento alleggerito permettono di realizzare pareti tagliafuoco solide e performanti, purché il sistema sia scelto e dimensionato in funzione della classe di resistenza al fuoco richiesta. La prestazione finale dipende infatti dalla combinazione tra tipologia di blocco, spessore della parete, caratteristiche della malta, continuità dei giunti, altezza del manufatto e corretta esecuzione della posa.
Un ulteriore vantaggio di questi sistemi è la flessibilità applicativa. Le murature in blocchi possono essere realizzate in versione faccia a vista, quando la parete deve mantenere anche una funzione estetica, o da intonaco, quando è prevista una finitura successiva. La stessa logica costruttiva può quindi rispondere a requisiti diversi: resistenza meccanica, isolamento termoacustico, durabilità, compartimentazione antincendio e integrazione estetica con il progetto architettonico.
Perché spessore, densità e continuità del sistema incidono sulla resistenza al fuoco
Abbiamo indicato che la resistenza al fuoco di una muratura REI è il risultato dell’interazione tra blocchi, malta, giunti, spessore, altezza, vincoli e dettagli costruttivi. In pratica, la parete tagliafuoco deve funzionare come un sistema sinergico e completo, senza punti deboli che possano favorire il passaggio di fiamme, gas o calore.
Lo spessore della muratura ha un ruolo centrale nel raggiungimento di questo obiettivo, perché incide sulla capacità della parete di conservare stabilità, limitare la trasmissione del calore e proteggere gli ambienti non esposti all’incendio. Anche la densità e la massa volumica del materiale influenzano il comportamento meccanico e termico della parete.
A loro volta, sono determinanti la continuità della muratura e la corretta gestione dei punti critici: raccordi con strutture esistenti, aperture, attraversamenti impiantistici, giunti e cambi di geometria devono pertanto essere progettati in modo da non indebolire la compartimentazione.
Certificazioni REI e documentazione tecnica: cosa verificare
La documentazione tecnica è un altro aspetto essenziale nella realizzazione di una muratura REI in blocchi. Le classi di resistenza al fuoco devono essere dimostrate attraverso riferimenti compatibili con il sistema costruttivo previsto: schede tecniche, rapporti di prova, classificazioni, calcoli o certificazioni applicabili al caso specifico.
Oltre alla prestazione del blocco, è importante verificare anche gli altri componenti della muratura, – come malta, eventuali armature, rinforzi, sigillature, intonaci e materiali utilizzati nei punti di raccordo – perché la qualità della parete dipende appunto dall’intero pacchetto costruttivo e dalla corrispondenza tra quanto previsto in progetto e quanto effettivamente realizzato.
Infine, la documentazione finale dell’intervento. Le attestazioni relative alla corretta esecuzione, insieme agli eventuali rapporti di calcolo su altezza e stabilità della parete, permettono di dimostrare che la muratura è stata realizzata a regola d’arte e nel pieno rispetto della prestazione richiesta. Questo passaggio è particolarmente importante quando la parete tagliafuoco rientra in un più ampio progetto di prevenzione incendi o compartimentazione dell’edificio.
Le tante applicazioni delle pareti tagliafuoco in blocchi
Le pareti tagliafuoco in blocchi sono utilizzate in numerose applicazioni dell’edilizia civile, industriale e commerciale. Negli edifici produttivi permettono di separare efficacemente reparti, aree di lavorazione, magazzini e zone tecniche. Nei depositi e nei centri logistici contribuiscono alla compartimentazione di spazi estesi, dove la gestione del rischio d’incendio richiede particolare attenzione.
Nelle autorimesse, nei parcheggi e nei locali tecnici, le murature REI consentono di delimitare ambienti con specifiche esigenze di sicurezza. Possono essere impiegate anche in edifici pubblici, commerciali o ad alta affluenza, quando il progetto prevede compartimenti antincendio, percorsi protetti o separazioni funzionali tra aree differenti.
La loro efficacia deriva dalla capacità di integrare sicurezza passiva, stabilità e durabilità in una soluzione costruttiva solida e verificabile.
Murature REI in blocchi: perché affidarsi a CUBO
La realizzazione di una muratura REI in blocchi richiede competenze specifiche, attenzione progettuale e qualità esecutiva, e deve dunque prevedere la collaborazione di un partner esperto.
CUBO è specializzata nella progettazione e posa in opera di murature in blocchi per pareti tagliafuoco, con un approccio che considera l’intero sistema: scelta dei materiali, analisi della soluzione costruttiva, gestione della posa e verifica della documentazione tecnica. L’esperienza maturata in ambito civile, industriale e commerciale consente di intervenire su progetti anche molto complessi, in cui sicurezza, stabilità e continuità esecutiva sono requisiti fondamentali.
Affidarsi a un interlocutore specializzato riduce il rischio di errori, migliora il coordinamento del cantiere e assicura una muratura conforme alle prestazioni richieste.
Devi realizzare murature REI in blocchi per un edificio industriale, commerciale o civile? Contatta CUBO per una valutazione tecnica del progetto e individuare la soluzione più adatta alle tue esigenze di compartimentazione antincendio.
FAQ – Domande frequenti sulla muratura REI in blocchi
Cosa significa REI in una parete tagliafuoco?
REI indica le tre prestazioni che una parete tagliafuoco deve mantenere in caso di incendio: Resistenza meccanica, Ermeticità e Isolamento termico. La resistenza meccanica riguarda la capacità della muratura di restare stabile sotto l’azione del fuoco; l’ermeticità indica la capacità di impedire il passaggio di fiamme, gas e vapori caldi; l’isolamento termico misura la capacità della parete di limitare la trasmissione del calore verso gli ambienti non esposti. Il numero associato alla sigla, ad esempio REI 60 o REI 120, indica i minuti per cui la parete mantiene tali prestazioni.
Tutti i blocchi in calcestruzzo sono adatti a una muratura REI?
No. Anche se molti blocchi in calcestruzzo presentano caratteristiche di incombustibilità, ciò non significa che ogni muratura realizzata con tali elementi sia automaticamente tagliafuoco. La prestazione REI dipende dal sistema nel suo complesso: tipologia di blocco, spessore, densità, malta, giunti, altezza della parete, dettagli costruttivi e modalità di posa. È quindi necessario utilizzare soluzioni idonee alla classe richiesta e supportate da documentazione tecnica, prove, calcoli o certificazioni coerenti con l’applicazione prevista.
Quali materiali si usano per le pareti REI in blocchi?
Le pareti REI possono essere realizzate con diverse tipologie di blocchi, tra cui calcestruzzo vibrocompresso, calcestruzzo cellulare o aerato autoclavato, laterizio e sistemi in cemento alleggerito. La scelta del materiale dipende dalla classe di resistenza al fuoco richiesta, dalla funzione della parete, dallo spessore disponibile, dal contesto edilizio e dalle prestazioni complessive attese. In tutti i casi, il materiale deve essere inserito in un sistema costruttivo verificato e compatibile con l’obiettivo di compartimentazione antincendio.
La posa incide sulla prestazione REI della parete?
Sì. La posa è cruciale perché una parete tagliafuoco possa garantire continuità, sicurezza e stabilità. Giunti non corretti, imprecisioni costruttive, raccordi inadeguati o attraversamenti impiantistici non correttamente gestiti possono ridurre l’efficacia della compartimentazione. Anche la malta, l’ammorsamento dei blocchi, i collegamenti con solai e strutture esistenti e l’eventuale presenza di aperture devono essere trattati con attenzione. Complessivamente, una muratura REI raggiunge le prestazioni attese solo quando progetto, materiali e posa lavorano in modo sinergico e prevedibile.
Dove vengono utilizzate più spesso le murature REI in blocchi?
Le murature REI in blocchi sono utilizzate in edifici industriali, magazzini, depositi, autorimesse, parcheggi, locali tecnici, edifici commerciali e spazi del terziario. Possono essere previste anche in edifici civili o pubblici quando il progetto richiede compartimentazioni antincendio, separazioni tra ambienti con funzioni diverse, protezione di percorsi o delimitazione di aree tecniche. La loro utilità è particolarmente evidente nei contesti in cui sicurezza passiva, stabilità e durabilità devono essere garantite con una soluzione costruttiva solida e documentabile.

